Kitesurf e disabili: la Iko lancia un sondaggio sul tema

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La celebre International Kiteboarding Organization ha deciso di approfondire il rapporto tra portatori di handicap e kitesurf e lancia un sondaggio a livello mondiale al quale chiunque abbia esperienze in merito, sia istruttori che allievi con disabilità, sono chiamati a partecipare. L’obiettivo è raccogliere più dati possibile su percorsi e metodi didattici per migliorarli e diffonderli al meglio.

Il kitesurf può essere una fantastica opportunità per spingere le persone disabili a entrare in acqua, praticare questo sport e rappresentare una fonte d’ispirazione per tutti i portatori di handicap. Al tempo stesso per gli istruttori di kitesurf insegnare questa disciplina ai disabili costituisce una nuova sfida e un’esperienza umana e sociale di alto livello, così come un’occasione unica per scoprire nuove tecniche didattiche volte a superare problemi fisici e blocchi mentali.

È questo quanto crede la Iko, International Kiteboarding Organization, associazione internazionale da anni impegnata nell’insegnamento e la divulgazione del kitesurf che interessata al tema ha deciso di lanciare un sondaggio dalle pagine del proprio sito chiamando a partecipare chiunque abbia esperienza in materia.

Metodi e attrezzature a prova di disabili. Quali?

Sia istruttori che rider di tutto il mondo infatti da qualche anno hanno affrontato l’argomento in prima persona o perché si sono ritrovati a insegnare a persone con disabilità, sia perché alcuni portatori di handicap affascinati dal kitesurf hanno deciso di provare e si sono iscritti a un corso. Certamente i metodi didattici standard sono stati rivisti, allargati, facendo uso di altre tempistiche e soprattutto altri tipi di attrezzature, come per esempio speciali seggiolini da installare su delle tavole modificate o su Stand Up Paddle o ancora piccoli catamarani.

Raccontate le vostre esperienze dirette

Ogni anno in alcune famose location vengono organizzati camp e clinic specifici e alcune organizzazioni sono impegnate a raccogliere fondi per studiare e utilizzare nuovi equipaggiamenti per promuovere il kitesurf tra i disabili.

La Iko con questo sondaggio vuole approfondire tali esperienze attraverso testimonianze dirette che raccontino metodi didattici alternativi, tempistiche, idee, percorsi di insegnamento in modo da studiarli e trasformarli in materiale che possa motivare altre persone a fare altrettanto e al tempo stesso pubblicare articoli su questo interessante tema. Chiunque voglia partecipare al sondaggio può andare sul sito ufficiale della Iko e aprire il link apposito nella sezione Istruttori e studenti, registrarsi e rispondere alle domande che richiedono solo pochi minuti per essere compilate.

Ci sembra davvero una bella iniziativa e chissà che davvero non aiuti a sensibilizzare la comunità di rider ad accogliere e motivare i portatori di handicap, le scuole ad aprire percorsi didattici appositi e in generale le persone che per qualunque motivo convivono con un handicap a vivere con partecipazione il mare e integrarsi nella tribù dei rider.

David Ingiosi

 

Ecco il link dove compilare il sondaggio Iko:

https://app.smartsheet.com/b/form?EQBCT=c538c1ba429b4544991585bb360057a9