Pads, straps e assetto: perché sono importanti per progredire

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Come in tutti gli sport di tavola, come lo skate, il wakeboard o lo snowboard, anche nel kitesurf la posizione dei piedi conta tantissimo per avere uno stile di riding confortevole, efficace e progressivo. Come trovare il giusto assetto al momento di regolare pads e straps? I consigli di un esperto, il pro rider Core Niklas Imaz de Zavella.

In genere quando si inizia a praticare il kitesurf l’assetto sulla tavola è l’ultimo dei pensieri del rider. Di solito ci si fa prestare la tavola da un amico o la si noleggia in una scuola e spesso la si usa con le regolazioni già settate, magari per un rider di corporatura e stile di riding completamente diversi dal nostro. A un principiante quello che davvero interessa è cominciare a planare, controllare il kite, sentire il vento. In realtà come tutti gli sport di tavola, anche per il kitesurf l’assetto e la nostra posizione quando navighiamo non solo sono importanti, ma contribuiscono in maniera decisiva alla nostra progressione.

Ecco perché ogni modello di tavola twintip proposta dal mercato offre una serie di posizioni diverse per il settaggio dei pads e delle straps che permettono la giusta regolazione in base a vari parametri: altezza e peso del rider, condizioni di vento e di mare, stile praticato, etc. Senza contare la sensazione di maggiore o minore comfort che non è uguale per tutti naturalmente, ma anche la possibilità di prevenire lesioni alle ginocchia.

Le gambe divaricate sono più “cool”?

Vediamo allora qualche suggerimento per trovare la regolazione giusta sia dei pads che delle strap:

– Per trovare la posizione ottimale dei piedi sulla tavola dovresti semplicemente stare con le gambe divaricate almeno quanto la larghezza delle spalle e poi riuscire a fare uno squat completo.

– Prova a ripetere questo esercizio ogni volta divaricando sempre di più le gambe fino a trovare l’assetto più comodo ed equilibrato.

– Puoi anche variare la posizione del piede. Ciò a cui deviprestare attenzione è l’asse delle gambe. Se questo è nel punto più basso in un angolo innaturale, può essere scomodo a lungo andare e persino doloroso. La maggior parte delle volte avrai un pessimo equilibrio nel punto più basso, se le gambe sono troppo distanti.

– Importante è anche il giusto mix di larghezza dei pads tra loro e l’angolo del piede. A differenza dello snowboard, ad esempio, nel kitesurf entrambi i piedi sono paralleli all’esterno.

– Ora che hai trovato la tua posizione, dovresti fissare con le apposite viti i pads e poi regolare bene le strap. Quindi infilare facilmente i piedi e rimanere in piedi sulla tavola in posizione naturale.

Le straps non sono “infradito”

Una volta fissati i pads alla tavola, si può anche solo avvitarli leggermente, in modo da poter comunque variare la posizione dei piedi per raggiungere quella ottimale prima di stringere definitivamente le rispettive viti.

Per quanto riguarda la regolazione delle straps, bisogna trovare con il tempo quella preferita e davvero efficace per noi. La regola principale è che infilando il piede nelle straps si dovrebbero vedere appena le dita che fuoriescono. Straps troppo strette sono scomode e a lungo andare possono provocare dolore e formicolii al piede, oltre che limitare la circolazione del sangue. In caso di caduta inoltre il piede tenderà a sfilarsi con difficoltà con il pericolo di distorsioni alle caviglie e lesioni alle ginocchia. Straps troppo larghe al contrario possono essere più comode all’inizio, ma poi dare la sensazione di non essere con i piedi perfettamente incollati alla tavola e mantenere la giusta sensibilità.

Niklas Imaz de Zavella

A cura di David Ingiosi