12 mesi per 12 spot: l’estate infinita dei kiter

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Quando ci prende la voglia di fare kite è pressoché impossibile resistere. Bisogna partire, andare a cercare lo spot ideale, i venti costanti, le onde. Non importa quanto sia lontana la destinazione, tanto ormai con i voli low cost il mondo è alla nostra portata. Ma dove andare esattamente in base al periodo? Ecco una selezione di 12 spot che rappresentano la migliore scelta per ciascun mese dell’anno. Basta fare il biglietto e preparare il kitebag.

I kiter vogliono una cosa solo: stare in acqua più tempo possibile. Non importa la stagione, la temperatura, gli impegni che ciascuno si porta dietro nella vita ordinaria. Quello che conta è uscire in mare, stare in spiaggia, sfogare la propria passione e inseguire il vento. Sempre e comunque. Al di là degli spot di casa quasi sempre a secondo del periodo dell’anno si cercano destinazioni che offrono condizioni migliori: venti costanti, onde di qualità, sole e atmosfera rilassata. I kiter sono viaggiatori per definizione. E allora dove andare?

Abbiamo provato a fare un gioco, un viaggio ideale all’insegna dell’estate senza fine per i rider selezionando i migliori spot per praticare il kitesurf, ognuno per ogni mese dell’anno. Probabilmente nessuno passerà davvero 365 giorni l’anno facendo il giro del mondo, se non nella fantasia. Per fortuna però ci sono le ferie, le feste, i permessi e la voglia di staccare comunque quando ne abbiamo voglia che ci consentono di salire su un aereo e partire alla ricerca della felicità. Ecco allora dove andare mese per mese. Ecco gli spot della nostra “Endless Summer”.

Gennaio: Union Island, una vacanza in paradiso

Union Island è un’isola incantevole situata nel cuore delle Grenadine, ai Caraibi. La stagione migliore per una vacanza in questo paradiso va da dicembre a marzo, ma gennaio è il mese migliore quando gli Alisei sono più sostenuti. Altrettanto ventosi possono essere novembre e aprile. In generale le vele più utilizzate vanno dalla 9 alla 14. Due sono i kite spot principali dell’isola, Kitebeach e Frigate Island. Il primo è una spiaggia privata che ospita il celebre Pro Center gestito da Jeremie Tronet che offre attrezzatura North Kiteboarding. Le condizioni di acqua piatta e i colori di questa laguna interamente protetta dal reef corallino sono tra le più belle al mondo. L’altro spot, Frigate Island, offre sempre acqua piatta, è più libero e si raggiunge con un breve tragitto in barca.

Si può raggiungere Union Island dall’Europa con un volo internazionale fino a Bridgetown, a Barbados (Bgi), dopodiché si può prendere un piccolo aereo a scelta tra le due compagnie locali: la Mustique Airways o Air SVG.

Febbraio: le onde infinite di Sal a Capoverde

Sal la più famosa dell’isola capoverdiana, nella piccola cittadina di Santa Maria, è uno spot di fama mondiale sia perché lì sono nati i più forti rider del pianeta, Airton Cozzolino, Mitu Monteiro e Machu Lopez, sia per le condizioni prevalenti sulle varie spiagge: da Kitebeach, dove il mare è quasi piatto e sicuro in quanto si trova all’interno di una baia di sabbia dove il vento proviene mura a sinistra leggermente on, a Punta Sinas, spot che offre condizioni ideali per i principianti con il vento mura a sinistra completamente side. Invece per i più esperti e sopratutto per chi ama il wave, sempre nella zona di Santa Maria ci sono due spot d’eccezione: Punta Preta che si trova a 5 km da Kitebeach, oppure il Secret Spot dietro il Monte Leao; entrambi questi spot sono per esperti e i pro rider, perché le condizioni sono sempre impegnative, in ogni caso di certo le emozioni non mancheranno.

Il periodo migliore per andare a Sal è quello che va da ottobre a maggio, quando i venti Alisei soffiano più forti. A novembre e dicembre il periodo è molto buono, ma è da gennaio a marzo che questo spot dà il meglio di sè, in particolare nel mese di febbraio. Pur essendo il periodo invernale, la vicinanza all’Equatore rispetto ad altri spot rende il clima e le temperature gradevoli: di giorno si aggirano attorno ai 25 gradi, invece la notte, data la conformazione desertica dell’isola, le temperature si abbassano di qualche grado attorno ai 18/19°. Voli diretti da Lisbona.

Marzo: onde e movida sulle spiagge di Mui Ne in Vietnam

Quando si sente parlare di Vietnam per il kitesurf viene in mente subito Mui Ne per le sue onde di qualità, i territori incontaminati e un’atmosfera genuina che rimane impressa nel cuore. Una decina di anni fa le prime scuole di kite che hanno aperto proprio in questo villaggio marinaro nella costa Sud del Paese. La stagione migliore per raggiungere Mui Ne va da novembre a maggio, quando il Monsone invernale diventa più forte e tutta la costa si trasforma nell’eden per il kitesurfing. Il mese di marzo è perfetto per vivere queste spiagge. Mui Ne viene scelta da tutti quei rider che cercano una bella onda per il waveriding, con onde che spesso superano i 2 metri oppure che cercano una località turistica molto affollata dalla vita notturna effervescente.

Mui Ne offre una grande scelta di strutture ricettive, da guest house economiche fino a hotel 5 stelle superior, oltre a bar e ristoranti vietnamiti, thai, indiani, italiani, etc. L’aereoporto più vicino è Ho Chi Minh City (Saigon), a circa 380 km, ma per raggiungere Mui Ne si impiegano 4-5 ore. Potete prenotare un taxi (costo circa 100 dollari) o i bus (normali o sleeping) che costano 6-10 dollari.

Aprile: il kite tra le dune di Dakhla in Marocco

Dakla, nel Sud del Marocco, è una città del Sahara Occidentale situata su una grande penisola che da un lato si affaccia sull’oceano Atlantico e nell’entroterra crea una laguna di acqua piatta battuta dal vento. In questo specchio di acqua salata il vento non smette mai di soffiare dalla mattina alla sera e le medie non vanno mai al di sotto dei 20 nodi, mentre, grazie alla sua posizione prossima al Tropico del Cancro, il clima è secco e le temperature durante il giorno oscillano dai 25 ai 35° C. Dakhla offre condizioni buone quasi tutto l’anno tuttavia uno dei mesi migliori è aprile, per via del clima asciutto ma non troppo caldo e lo scarso affollamento dello spot.

Per chi preferisce le onde, magari quando in laguna il vento diventa fotonico, ci sono diversi wave spot sulla costa atlantica: Point de l’Or sicuro anche per imparare, Foum Labouir che è una delle spiagge più famose di Dakhla con onde destre profonde e veloci su sabbia, infine per gli esperti c’è La Sarga, inaccessibile e selvaggia, all’estremità della penisola di Dakhla. Dakhla si raggiunge con un’ora di volo da Casablanca, aeroporto d’ingresso del Marocco.

Maggio: tra le pinete di Punta Trettu, Sud Sardegna

Uno spot tutto italiano da scegliere per le vostre session di primavera è Punta Trettu nel Sud Ovest della Sardegna, di fronte alla penisola di Sant’Antioco. Il nome letteralmente significa “punta stretta” per la forma affusolata di questa lingua di sabbia lunga circa 600 metri che si tuffa in una splendida laguna di acqua trasparente che arriva quasi sempre alle ginocchia, protetta su tre lati ed esposta a venti da ogni direzione che qui soffiano potenti tutto l’anno grazie all’effetto Venturi e alle brezze termiche locali. I fondali sabbiosi privi di ostacoli, le pinete che incorniciano la baia e il completo isolamento dalle spiagge piene di bagnanti completano questo posto magico che fa la gioia di tutti i rider, dai principianti che desiderano apprendere o perfezionare questa disciplina in completa sicurezza ai più esperti che semplicemente vogliono sfogare la propria passione fino al tramonto.

In primavera Punta Trettu, ma anche gli spot vicini come Porto Pino, Is Solinas, Porto Botte e Chia, offrono a dir poco condizioni paradisiache: vento solido e costante tutti i giorni, giornate lunghe e soleggiate, spiagge ancora deserte. Maggio in termini di qualità la fa da padrone.

Giugno: volare tra le saline dello Stagnone in Sicilia

Lo “Stagno”, come lo chiamano affettuosamente i local e i kiter che lo frequentano da ogni dove, è lo spot italiano che negli ultimi anni si è imposto come una delle migliori palestre naturali d’Europa. Poco a Nord della città di Marsala infatti il mare forma una sorta di laguna chiusa a Est dalla costa siciliana e a ovest dall’Isola Longa. Si tratta di una riserva naturale incontaminata circondata da mulini a vento e dalle antiche saline. Al centro della laguna si trovano le isolette di Santa Maria, Schola e Mozia. La conformazione riparata dello Stagnone che determina la completa assenza di onde, i fondali che non superano mai una profondità di 1,60 m, il vento che soffia sia dai quadranti settentrionali che meridionali, unito alla temperatura mite durante tutto l’anno grazie alla vicinanza delle coste africane, rendono questo spot una località tra le più apprezzate del mondo sia dai principianti che dagli amanti delle discipline Freestyle e Freeride.

Il periodo migliore per godersi lo Stagnone di Marsala è il mese di giugno che offre condizioni di vento costante, giornate lunghe e ancora poco affollamento all’inizio della stagione estiva. Si vola su Marsala Birgi oppure su Palermo.

Luglio: i panorami mozzafiato di Mauritius

Mauritius è un’isola dell’oceano Indiano che presenta bellezze naturalistiche a dir poco eccezionali: terre vulcaniche dai colori che vanno dal giallo al viola, montagne bizzarre, vegetazione rigogliosa, spiagge di sabbia bianca immacolata e soprattutto la barriera corallina che forma lagune di acqua dal celeste al blu cobalto. Quando partire? La stagione migliore per visitare Mauritius è da maggio a novembre durante l’inverno che qui è caldo e secco, mentre l’estate è calda e umida e spesso sono frequenti cicloni. Il mese di luglio è una garanzia.

Gli spot sono: Small Reef che presenta mare irregolare, vento di direzione side e onde di piccole e medie dimensioni. Un altro spot è Manawa con il mitico reef situato a sinistra del grande canale distante circa un miglio dalla spiaggia. Infine c’è lo spot wave per eccellenza, One Eye, con sinistre regolari da 1 a oltre 5 metri talvolta tubanti che srotolano a velocità incredibili. Da giugno a novembre l’ala più usata è la 7 metri per chi pesa intorno ai 70-80 kg. Invece per coloro che utilizzano il surfino le misure sono 5,10-6,00 piedi x 18, 3/16.

Agosto: sulla scia del Meltemi a Paros in Grecia

Nel mese di agosto uno degli spot più ventosi del Mediterraneo è l’isola greca di Paros, al centro delle Cicladi. Qui infatti soffia forte tutti i giorni il Meltemi, bellissimo vento da Nord, teso e costantecon punte che arrivano facilmente a 30 nodi. Le temperature calde e le acqua cristalline fanno il resto. Gli spot migliori per i kiter sono nella zona sud-est dell’isola: Golden Beach dove il vento soffia side-off shore per cui l’acqua rimane piatta e permette di tirare lunghi bordi a tutta velocità velocità e New Golden Beach che rimane a pochi passi a Nord rispetto a Golden Beach e presenta le stesse condizioni.

Lo spot di Santa Maria si trova invece nella zona nord-est dell’isola: è una bella baia dove il vento soffia parallelo alla spiaggia, ma rimane piuttosto disturbato dalle rocce che circondano la baia. Per trovare il vento migliore bisogna spingersi molto lontano dalla costa. E infine c’è Pounta che si affaccia sull’isola di Antiparos. Questa è frequentata al 90 per cento da kiters perché, oltre a essere piuttosto lunga, non ci sono stabilimenti balneari e quindi non ci sono problemi di convivenza coi bagnanti. Il vento rimane parallelo alla spiaggia e piuttosto costante, si surfa nel tratto di mare tra Paros e Antiparos.

Settembre: le spiagge infinite di Tarifa

Tarifa in Spagna è uno dei luoghi con la più alta statistica di vento di tutta Europa. Il vento di Levante e quello di Ponente s’incanalano infatti nello Stretto di Gibilterra che genera un “effetto Venturi” accelerando la loro potenza con raffiche che spesso raggiungono i 50 nodi. Uno dei mesi migliori per andare a Tarifa è settembre, subito dopo l’estate piena. Punto di forza è la spiaggia di Los Lances che si estende dalla città per 11 chilometri fino alle dune di Valdevaqueros. Qui ci sono differenti spot. Il più importante è Playa Chica, una piccola spiaggia in prossimità della Isla de las Palomas che quando è battuta dal vento di Levante alza delle onde di medie e grandi dimensioni. Poi c’è Playa del Balneario sul lato a destro di Playa Chica. Questo spot offre acqua piatta e vento forte e costante, ma essendo la direzione del vento side-off, è consigliato solo ai rider più esperti. A seguire c’è La Playa de Los Lances Norte, dove si concentrano le scuole di kitesurf. Qui nelle giornate di Levante il vento soffia forte con direzione side-off, mentre nelle giornate di Ponente soffia in direzione side-on alzando onde fino a 3 metri. L’ultima spiaggia è La Playa di Valdevaqueros con la sua “forma di baia” che anche nelle giornate di vento side-off permette di navigare in sicurezza.

Per arrivare a Tarifa si può fare affidamento sui vicini aereoporti di Malaga e Siviglia serviti dalle compagnie low cost Ryanair ed EasyJet, mentre un servizio di autobus collega le due città a Tarifa.

Ottobre: nella laguna di Safaga in Egitto

Lo spot egiziano di Safaga è conosciuto dalla metà degli Anni 80 come una delle più suggestive destinazioni per gli amanti di sport acquatici. Insieme ad altri rinomati spot del Mar Rosso come Marsa Alam, El Gouna, Ras Sudr, Dahab, richiama ogni anno migliaia di kiter da tutto il mondo che qui vengono a praticare o imparare questa disciplina. Merito del suo mare strepitoso e l’atmosfera rilassata e un po’ selvaggia. Le condizioni offrono venti prevalenti da Nord/Nord Est nel periodo estivo in genere più stabili e da Nord/Nord Ovest un po’ più rafficati in quello invernale sempre con direzione on/side on. Il mese di ottobre è un ottimo compromesso per godere appieno di questo spot. La Baia di Safaga si estende per circa 20 km dalla punta di Soma Bay, dove si arriva con le barche fino alla punta a Sud, vi si alternano piscine di acqua bassa dai colori turchesi a zone di acqua profonda colore blu cobalto.

Gli aeroporti vicini a Safaga sono Hurgada o Marsa Alam, mentre le compagnie aere più gettonate sono Egyptair, Pegasus Airlines e Turkish Airlines.

Novembre: la certezza dell’Aliseo di Cumbuco in Brasile

L’Aliseo che soffia tra i 18 e i 25 nodi tutti i giorni è l’oro di Cumbuco, un piccolo villaggio di pescatori sulla costa Nord-orientale del Brasile, vicino Fortaleza dove c’è l’aeroporto. Novembre è sicuramente il mese migliore per andare a Cumbuco. I mesi più ventosi vanno comunque da giugno a marzo con medie di 18-25 nodi. Le misure di vele più utilizzate sono la 7 e la 9. Cumbuco offre una costa lunga circa 15 chilometri di sabbia fine e priva di ostacoli naturali. La direzione del vento è costante: un Sud Est side on mure a dritta. Il ciclo della marea assicura acqua piatta per almeno 3 ore al giorno. Quando invece c’è alta marea, l’oceano presenta uno shorebreak di 1-1,5 metri, dopodiché si surfa su un chop progressivamente più forte.

Un’alternativa divertente all’oceano sono le lagune di acqua dolce. A Cumbuco le più grandi sono due: quella di Tabuba che dista circa 6 chilometri verso Nord dal centro cittadino e si raggiunge in 10 minuti di auto. L’altra è quella famosa di Cauipe che si trova sottovento al paese a circa 5 chilometri e che permette di navigare accanto a veri fuoriclasse internazionali che vengono qui ad allenarsi.

 

Dicembre: un kitesafari da sogno a Watamu in Kenya

Lo spot di Watamu è considerato uno dei più belli a mondo. Si trova a 15 chilometri da Malindi sulla costa meridionale del Kenya ed è caratterizzato da spiagge bianchissime orlate di palme e lambite dall’oceano Indiano. Essendo situata a pochi gradi sotto l’Equatore, Watamu è interessata da due venti monsonici. Da dicembre (il mese migliore) a marzo soffia il Kaskazi, un vento da Nord-Est che entra side/side on rispetto alla costa con un’intensità tra i 12 e i 25 nodi. Inizia al mattino e tende a rinforzare nel pomeriggio. Da giugno a settembre soffia invece il Kusi da Sud-Est, anche questo side on, ma più sostenuto.

Ogni 6 ore si susseguono un’alta e una bassa marea. Quest’ultima crea una laguna larga circa 500 metri con acqua profonda circa 30 centimetri e piatta, mentre con l’alta marea si crea un po’ di chop. A circa un chilometro da riva c’è il reef dove rompono le onde. Mediamente la temperatura dell’acqua rimane intorno ai 25-27 gradi. Le vele consigliate vanno dai 9 ai 12 metri. Watamu dista circa 2 ore da Mombasa dove c’è l’aeroporto.

David Ingiosi

Illustrazioni: Ardoq, KiterSoze