Avete mai provato il foil tra le onde? Io sì…

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Sebastian Witzleben, kite designer del team Core Kiteboarding, accetta la sfida e va in missione per scoprire cosa è davvero possibile fare con un kite e un foil nelle grandi onde. Ecco il resoconto della sua esperienza personale con suggerimenti e astuzie per chi vuole provarci.

Sono arrivato tardi al movimento dei foil. I kiter del lago si sono avvicinati alla disciplina molto prima di noi kiter del mare che potevamo contare sui venti oceanici. Poi due anni e mezzo fa ho provato e subito mi è piaciuto parecchio. Dopo avere imparato le basi, stavo cercando uno spot dove andare con le mie nuove abilità. Guardare i video su Youtube di rider che surfavano le onde con i loro foil mi ha dato un suggerimento. Perché non utilizzare il foil nelle onde nei giorni di vento leggero che altrimenti andrebbero persi?

I primi foil che ho usato con le onde non mi davano realmente quello che stavo cercando, ma la nuova generazione di tavole da surf più grandi con i foil ha cambiato la mia visione. Le nuove tavole infatti hanno una velocità di volo minima più bassa, ma ancora ottime velocità di punta. Mi sentivo come se potessi davvero catturare l’energia dell’onda.

Foil tra le onde: premi e punizioni

Ora che ho fatto foil tra le onde per un bel po’, posso dirvi che questa disciplina è qui per restare. È una dimensione che offre vantaggi, premi e punizioni. È un’estensione della nostra capacità di navigare nell’oceano e di dedicarci al surf, anche se potrebbe sembrare goffo o buffo agli occhi di chi non ha mai provato. Dobbiamo accettare che sembra diverso dal surf normale, come è successo per il windsurf rispetto al surf. Per me è emozionante, stimolante e gratificante volare su un terreno non mappato e so di non essere solo, perché sento raccontare questa storia anche da rider della vecchia scuola.

Il mio primo viaggio verso le onde giuste con un foil è stato a Mauritius. Poi ho accumulato più esperienza con il foil tra le onde di Capetown, nel mare nordico e in Venezuela. Ho scoperto presto che il design delle alette è importante per il surf. Ho avuto la fortuna di avere onde perfette a Manawa (più facili ma più grandi delle famose onde di Le Mornes con vento più leggero, side shore, con un periodo di 20 secondi e una buona dimensione).

Nello spot di Manawa a Mauritius

Con vento più forte Manawa diventa un po’ molle ma con un vento più leggero e un perfetto periodo d’onda questo spot ha rivelato un altro volto… Per me è stato uno dei miei migliori giorni di kite di sempre. Come il giorno in cui ho fatto il mio primo kiteloop su una tavola da surf. Sembrava una cosa nuova, eccitante e avvincente. Da allora, porto il mio foil ovunque. Ho raccolto molta fiducia ed esperienza, ma sono lontano dal padroneggiare questa nuova disciplina. Il prossimo livello del kitesurf è il foil. E il foil tra le onde è in cima alla lista (può essere la cosa più figa del foil? Vedremo…).

Quei vantaggi del foil…

– Un foil prende più potenza dall’onda prima ancora che si rompa.

– Le onde che non possono essere “surfate” possono essere navigate  on il foil.

– Non avete mai problemi a stare sopravento, quindi, avete più libertà.

– Potete scegliere un kite più piccolo, consentendo di nuovo più libertà.

– Potete generare energia pompando il foil per posizionarti nell’onda senza cambiare la posizione del kite o generare tensione sulle linee se viene persa.

– Potete essere là fuori a surfare quando la folla è ancora in attesa di più vento.

– È più sicuro surfare nel vento offshore poiché potete facilmente andare di bolina e tornare a riva.

– Le onde con meno vento tendono ad essere meno mosse e si rompono meglio.

– Sentite correnti e forze sotto la superficie dell’acqua.

– Affidarsi ai propri sensi e volare senza sforzo crea uno stato d’animo “fluttuante”.

I difetti non mancano:

– Il lungo piantone rende le barriere del reef e le spiagge poco profonde molto difficili da surfare.

– Gli spigoli del foil sono un pericolo.

– Un groviglio di linee con il foil è problematico.

– Il kite che cade in acqua nel vento leggero è un problema se il rilancio è difficile.

– Le alghe possono rendere difficile il foiling.

Le sfide da vincere

– Quando la lamina aggancia l’onda in modo più efficiente, potete “surfare” ancora di più, ma anche avere maggiori probabilità di imbattervi in strane situazioni con il vostro kite. Il foil e la tavola sono più reattivi da soli quindi la sfida è farli andare d’accordo.

– Gestendo il vostro kite in aria, con vento leggero e l’alta velocità  a causa del “surf”, l’onda è una bestia diversa sul foil, rispetto a una normale tavola da surf.

– Le curve radicali, la guida aggressiva e uno stile bello sono più difficili da raggiungere, ma certamente realizzabili come possiamo vedere nei rider più esperti.

– È una sfida renderlo bello, creare uno stile, del resto siamo all’inizio.

– Il foil non gira in maniera diretta ed è anche più difficile se non impossibile riuscire a non perdere velocità, poiché c’è un ritardo e le lamine hanno bisogno di una certa velocità per continuare a volare.

– Scegliere e trovare il giusto setup del foil per la velocità del vento, direzione (angolo contro l’onda).

– Le onde che frangono e la schiuma rappresentano una grande sfida, ma con la pratica e l’attrezzatura giusta è possibile padroneggiarle.

Le mie riflessioni

La sfida in generale per noi è scoprire come cavalcare le onde, come farlo sembrare bello, come gestire noi stessi, il kite e il foil insieme, quali attrezzature scegliere e quando invece prendere una tavola tradizionale invece di farsi del male.

Avete a che fare con un’area di gioco più grande, perché con il foil si coprono grandi distanze, quindi dovete essere consapevoli di avere bisogno di più spazio.

Non stiamo cavalcando sulla superficie delle onde, ma volando in correnti sotto le onde e combinando questo con la forza del vento che sfruttiamo con i nostri kite.

State volando su un aliscafo in 3d. Ve ne renderete conto non appena farete kite in un ambiente 3d (onde) dato che dovrete guidare questo aereo lungo l’onda, alzare il muso nella parte inferiore della curva, mantenere l’altitudine sulle onde e vedere crescere la sensazione di potenza per via delle correnti e delle forze al di sotto dell’onda visibile.

Il foiling vi risveglia i sensi e fidarvi di loro combinando forze invisibili all’occhio umano.

Equipaggiamento:

Kite

Un buon kite a tre strut come il Section (che utilizzo io), che è leggero, facile da rilanciare anche sottoinvelato, buono a bolinare e con una rotazione veloce, un solido depower e un ampio windrange.

Un kite nono strut offre vantaggi nei venti più leggeri, ma è più limitato sul depower e negli angoli di bolina. I kite a  cinque strut sono generalmente pesanti in condizioni di vento debole. Molti produttori hanno buone opzioni. Per quel che mi riguarda sono abbastanza soddisfatto del Section nelle misure 8, 7 e 6,5 m che utilizzo principalmente.

Dovreste sentirvi sicuri nella vostra capacità di rilanciare il kite nel vento più leggero, anche con una sola mano. Dovresti fidarvi di lui e sapere come gestirlo quando le linee rimangono senza tensione per un po’ di tempo.

Foils

Esistono diversi approcci ai foil. Le lamine per il kitefoiling devono scendere a compromessi tra il puro aspetto del surf e le necessità di navigare con il tuo kite. Un foil deve essere in grado di andare lento e abbastanza veloce per le onde e il vento. Un foil lento con un buon sollevamento aiuta a prendere la parte bassa delle onde, ma di solito accelera anche più lentamente a causa della resistenza e rende meno facile generare vento apparente, lasciandovi più dipendenti dal vento reale e più vulnerabili alle pause.

Un foil più veloce accelera meglio e genera più vento apparente, è più agile e naviga più efficacemente con il kite. Quindi c’è un equilibrio e un compromesso da trovare, tra portanza, resistenza, velocità, superficie e tutti i fattori che fanno funzionare un’ala. Il vento off shore è un problema dato che potete allentare le linee molto velocemente mentre le lamine prendono velocità dall’onda. Vento off shore, closeout, onde molto grandi, potenti e veloci richiedono una maggiore velocità.

Foil da surf di dimensioni standard per pompare lavorano bene ma sono spesso troppo grandi e troppo potenti per essere combinati con i kite.

Foil veloci e all round  faticano a catturare piccole onde o superare i frangenti e richiedono molta potenza dal kite. Onde troppo veloci e grandi potrebbero richiedere foil veloci o persino foil da race, ma sono molto più difficili da gestire nelle schiume. Potreste ritrovarvi con ali diverse per diverse onde e stili di riding, ma, ci sarà sempre un compromesso tra il kite e il surf.

Foilboard

Una tavola più piccola è più facile da controllare, ma spesso rende più difficile superare un’onda. Per me 120-130 è il top. Un po’ di volume aiuta, troppo rende il controllo difficile. Avete bisogno di lunghezza per rendere possibile gli atterraggi senza incidenti e aiuta molto a superare un’onda.

Strap vs Strapless

Immagino che questa sia una scelta personale. Io scelgo strapless perché è più facile e più libero trovare una posizione sulla tavola e più sicuro in un incidente tra le onde e poi sono più veloce nei cambi di direzione. È più vicino al surf.

Trovo i cambi dei piedi più difficili con un kite più piccolo, ma potete abituarvi, quindi è più una questione di allenamento.

Le strap consentono di prendere le onde più facilmente, ma il freestyle strapless è anche un’altra possibilità per chiunque sia in grado di farlo.

Leash

Il leash con l’hydrofoil è un rischio molto alto, ma potrebbe essere necessario. Il rischio di intrecciare il leash, l’hydrofoil e la barra con le linee è molto reale. Alcune combinazioni di foil e tavole hanno più tendenza a navigare bene o avere problemi.

Sebastian “Buzzy” Witzleben: chi è?

– Sviluppatore e tester per Corekiteboarding.

– Fa kite e viaggi dal 2001.

– Carved Teamrider dal 2002.

– Pioniere del Kiteloop e kite con vento forte nei primi anni del Freestyle tedesco.

– Atleta.

– Lunga esperienza come istruttore e tester di kite e tavole per riviste fin dal 2002.

– Cofondatore di Crudokite nel 2006. Crudokite ora è importatore di CORE in Venezuela e Colombia.

– Dal 2010 testa e sviluppa i kite per CORE con Frank Ilfrich (CORE kitedesigner).

– Pratica il foil dal 2006  (abbastanza in ritardo!).

 

Testo: Sebastian Witzleben (a cura di David Ingiosi)

Immagini: Axel Reese, Harry Winnigton, CrudoKite