Un catamarano per i kiter a spasso nei Caraibi

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I Caraibi sono considerati da sempre la meta d’eccellenza per la fuga invernale, compresa quelli dei kiter. L’inversione delle stagioni rispetto all’Europa infatti rende queste isole il luogo ideale per sfuggire ai grigi e freddi mesi europei. L’area caraibica comprende tutte le isole che si trovano tra il Golfo del Messico e l’oceano Atlantico, bagnate dal Mar dei Caraibi. Una miriade di isole dalle forme più disparate, raggruppate in vari arcipelaghi, dalle origini sia coralline che vulcaniche e una più bella dell’altra: Grenada, St. Vincent e le Grenadine, St. Lucia, Martinica, Antigua, Guadalupe, St. Martin.

I cercatori di vento come i kiter trovano pane per i loro denti in questo paradiso. Da novembre a giugno dall’Atlantico soffiano infatti gli Alisei, venti generati dalla Corrente del Golfo, con una media che oscilla tra i 18 e i 24 nodi. A inizio e a fine stagione sono più potenti, a dicembre il cosiddetto “Christmas Wind” proveniente da Nord-Est raggiunge i 30 nodi, mentre a metà stagione si stabilizza e gira verso Est, per riprendere più forte verso maggio/giugno, soffiando da Sud-Est. Quale destinazione migliore dunque per godere di questa esemplare situazione meteorologica?

Tralasciando i classici resort che rendono la vacanza piuttosto statica, la nuova tendenza di viaggi kite in queste zone è il noleggio di catamarani attrezzati appositamente per i kite safari. In questo modo si ha la possibilità di muoversi giornalmente da un’isola all’altra per provare gli innumerevoli spot e nel contempo godere appieno di tutte le meraviglie che caratterizzano queste isole.

Le crociere durano dai 7 ai 10 giorni e quelle che riscuotono più successo si svolgono tra le piccole isole incantate e semi deserte dell’arcipelago delle Grenadine: Union Island, Mayreau, Tobago Cays, Palm Island. Tra queste isole ce ne sono alcune lunghe solamente 100 metri e larghe 30: da un lato la sabbia dorata finissima, dall’altro piccoli pezzetti di corallo che ricoprono la battigia battuta dalle onde; nel mezzo le alte palme ad ago creano una zona d’ombra ideale per una meritata siesta tra una session e l’altra.

Soggiornando sul catamarano, oltre ad ammirare paesaggi idilliaci, si ha tutto a portata di mano e in meno di un’ora di navigazione ci si sposta da uno spot all’altro. La varie tipologie di location accontentano sia i pro che i beginner poiché si passa dalle baie protette, alla barriera corallina, dalle lagune tra le mangrovie, alle onde in mare aperto.

Le temperature oscillano tra i 26 e i 31 gradi centigradi e anche l’acqua è calda, in media intorno ai 27 gradi, cristallina e di un turchese che toglie il fiato. Immancabili sono anche le nuotate per fare snorkeling sulla barriera corallina che è uno dei tanti piacevoli modi per intrattenere gli eventuali accompagnatori che non praticano il kite.

Un elemento da non sottovalutare e che rende i Caraibi una destinazione ideale soprattutto di questi tempi è la sicurezza del territorio sotto qualsiasi aspetto. Tra queste isole infatti i turisti si spostano in totale sicurezza, inoltre non è necessaria alcun tipo di vaccinazione e non esiste la malaria. La religione è in maggioranza cattolica.

Le località di partenza dei kite trip in catamarano sono in genere le marine di St. George a Grenada, Rodney Bay a St. Lucia, oppure St. Vincent, ovvero isole che dispongono di aeroporti internazionali, con collegamenti diretti dagli Stati Uniti (New York e Miami) e dall’Europa (Londra e Francoforte). Svegliarsi ogni mattina in una baia diversa, vedere posti accessibili solo via mare, nuotare tra le tartarughe, fare varie session di kite in qualsiasi ora del giorno, partendo anche dalla barca, rendono la vacanza in catamarano un’esperienza esclusiva e diversa da qualsiasi altra tipologia di tipo di viaggio.

Tra i primi operatori a organizzare kite trip in catamarano ai Caraibi c’è Zenith Ocean Voyages che nel corso degli anni ha messo a punto una formula di vacanza molto apprezzata e che offre cibo di alta qualità, bevande sia analcoliche che alcoliche illimitate, spese doganali, portuali e il carburante incluse nel prezzo. Mette inoltre gratuitamente a disposizione degli ospiti diversi modelli di kite e tavole del Brand Crazy Fly: Kites: 1×7 m, 1×9 m,1×11 m, 4×12 m,1×13 m,1×14 m,1×15 m, 3×17,1×19 m. Tavole: 2x surfboard, 7x TTs 136-138).

La barca, un Fountaine Pajot del 2010, si chiama Meercat ed è il più moderno catamarano di lusso specializzato in crociere per kiter ai Caraibi. È allestito e ottimizzato per consentire uno stivaggio sicuro e pulito delle attrezzature da kite (kite, tavole, barre, trapezio, pompe) senza invadere le zone comfort della barca. Le tre cabine doppie destinate agli ospiti dispongono di bagno spazioso con doccia calda e wc. Il design minimalista degli interni massimizza lo spazio. Sul ponte i lettini e il trampolino rimangono disponibili per il relax anche durante la navigazione. L’amplificatore Wi-Fi in cima all’albero si connette agli hotspot a terra che trasmettono via Internet a più dispositivi a bordo per permettervi di rimanere connessi durante il viaggio. Dispone di un potente generatore da 9kw che fornisce energia a 220v e attiva il dissalatore che produce 180 litri d’acqua all’ora, essenziale per la navigazione in alto mare e nelle isole remote. I dispositivi di sicurezza sono tutti certificati e controllati periodicamente.

METE E SPOT

Ecco alcune delle destinazioni in cui fa scalo il catamarano di Zenith Ocean Voyages con la descrizione degli spot in cui fare kite.

Grenadine

In assoluto le preferite dal capitano del Meercat, che naviga in queste acque da più di dieci anni, le Grenadine offrono una miscela di sette diversi spot distanti l’uno dall’altro al massimo 45 minuti e la sicurezza di trovare sempre il vento perfetto. Non c’è da stupirsi se questa è la meta più popolare.

Fregate Bay: spot di acqua piatta con venti da terra, fondale di sabbia di circa 2 metri, libero da rocce e altri ostacoli. Un posto ideale per saltare alto e imparare nuovi trick.

Mayreau: con la barca ancorata giusto a 10 metri da una spiaggia di sabbia, questo spot lavora al meglio con la swell da Nord Est che offre onde fino a 2 metri sul reef, mentre le normali mareggiate permettono di approfittare di kicker e piccole onde. Se le onde non sono il vostro forte c’è sempre la laguna di acqua piatta dentro il reef.

Clifton: lo spot della cosiddetta Happy Island offre acqua piatta e bassi fondali. Ideale per sfoderare le proprie abilità anche nelle sunset session.

Palm Island: con una piccola navigazione di bolina a meno di un chilometro da Clifton si raggiunge questo spot che offre acqua piatta e onde nel canale.

Tobago Cays: un parco marino protetto di 170 chilometri quadrati circondato da un mare turchese e protetto dal reef che permette di navigare tra coralli e fauna marina. In genere qui si lancia il kite direttamente dalla barca aggiungendo una nuova sfida alla propria vacanza kite.

L’atmosfera delle Grenadine è ancora quella di una volta, i Caraibi vecchio stile non toccati dallo sviluppo di massa. I chioschi in cui si griglia il pesce sulla spiaggia e si beve rum sono ancora gli stessi di 50 anni fa.

ANTIGUA E BARBUDA

Completamente diversa dalle Grenadine, Antigua offre la possibilità di fare kite in spiagge estremamente selvagge e remote rispetto alle località mondane invase dai super yacth di lusso. La partenza e la fine del viaggio di Antigua avviene a Falmouth Harbour, dove non mancano ottimi bar, ristoranti e locali notturni.

Green Island: a circa 4 ore di navigazione da Falmouth Harbour questo kite spot si trova tra due penisole connesse da un reef. Si lancia il kite dal Green Island a soli 40 metri dalla barca ormeggiata alla fonda. L’acqua piatta e profonda è ideale per principianti e appassionati di Freestyle. In genere c’è spazio sufficiente per tutti, visto che in acqua ci sono 15 rider al massimo.

Devils Bridge: questo spot offre acqua super piatta a solo un chilometro dalla barca. Un’escursione facile in un paradiso del Freestyle.

Barbuda: dista un giorno di navigazione da Green Island seguita da un’immersione a caccia di tonni freschi. Si arriva a Low Bay e ci si ancora a 12 Mile Beach. Acque profonde e venti da terra con mareggiate creano condizioni quasi da snowboard. Strambate e carving in queste acque sono un’emozione unica. Probabilmente è il solo spot dove si naviga completamente soli.

ALTRE DESTINAZIONI

Questi sono solo due dei viaggi kite proposti da Zenith. Altre mete sono per esempio le isole di St. Martin e la Guadalupa. Per un’esperienza estrema, Zenith propone invece il Mega Trip, un viaggio di 500 miglia nautiche attraverso i kite spot incontaminati lungo il Venezuela, come Bonaire e Curacao. Questo viaggio ha un vero e proprio spirito di spedizione a differenza dei classici viaggi da 7 o 10 giorni descritti sopra.

Immaginate ora di aver trascorso una giornata di puro kite e divertimento, al sole, in un mare cristallino e ora siete lì in pozzetto a sorseggiare il vostro drink preferito ammirando i giochi di colore delle nuvole al tramonto… L’inverno ai Caraibi sarà solo un ricordo lontano.

Testo: Stefania Conte (a cura di David Ingiosi)

Foto: Gerard Smith

 

www.zenithoceanvoyages.net