È una nuova tavola concepita per tutti i kitesurfer che praticano qualsiasi stile: da chi sta imparando con il Freeride ai riders più esperti che fanno Freestyle, che si sganciano o chiudono un doppio Handlepass, fino ai kiters che si cimentano in megaloop aggressivi. Si chiama Inobo e ci ha sorpreso per la sua versatilità e prestazioni.
La struttura della tavola è composta da due parti principali. Lo Skeleton, un telaio in carbonio leggerissimo prodotto in Francia è la base di partenza della tavola (tutta la tavola è prodotta in Francia e solo i pads sono prodotti in Europa). E il Deck che è la parte sottostante ed è intercambiabile a proprio piacimento o esigenza.
A ciascuno il suo deck preferito
Si può scegliere tra i seguenti 5 deck:
– Wavio/Wave Freeride. È un deck con una flessibilità progressiva molto morbido, adatto al Freeride e a rider leggeri.
– Stratos/Freeride Bigair. È un deck con una flessibilità progressiva più rigida al centro e più morbida sul nose e sul tail permettendo in condizioni di chop di assorbire le vibrazioni e di attutire molto gli atterraggi bruschi. Ha un ottimo pop ed è ottima per il Freestyle agganciato.
– Woodio/Freestyle. È un deck più rigido dello Stratos ma il materiale offre un ottimo confort in andatura e permette pop più duri e una galleggiabilità maggiore.
– Evio/Freestyle. È una tavola da puro Freestyle con pop esplosivo.
– Nevio. È un deck per rider pesanti, condizioni di light wind e utilizzabile per le scuole di kite.
Design innovativo e struttura intercambiabile
Per il nostro test abbiamo provato il deck Stratos in misura 138/41 cm. L’idea di questa tavola è veramente all’avanguardia tecnica. Più di una volta mi è capitato di strisciare la tavola sopra gli scogli e sono stato costretto a buttarla via. Con questa tecnologia si butta solo il deck e con soli 100 euro si ha un nuovo deck. Il design è spettacolare: vedere tutto questo carbonio insieme al Lexan (un materiale usato anche negli scudi antisommossa dalla polizia) è fantastico. Di certo non si passa inosservati in spiaggia con una tavola del genere. Riesce ad attirare l’attenzione di tutti.
La mia stazza è di 1,90 cm di altezza per 95 kg e sono rimasto stupito dalla galleggiabilità della tavola e dalla sua capacità di bolina. Il telaio permette un flex unidirezionale che annulla l’effetto chop in navigazione e offre un confort di navigazione mai provato grazie anche ai pads di alta qualità prodotti da SP BOARDING che sono molto morbidi e hanno un ottimo grip.
Una tavola che non teme i megaloop
In questa versione il pop non è esagerato. Per l’utilizzo Freestyle avanzato bisogna optare per la versione in legno o carbonio, ma per un utilizzo di Freestyle da sganciati ”leggero” è più che ottimo.
Come prima impressione viene da pensare che la tavola possa essere fragile, ma devo confessarvi che da quando ne sono venuto in possesso è stata testata molto duramente da me e dai miei amici riders in qualsiasi condizione e anche negli atterraggi bruschi sopra i 10 metri si è comportata egregiamente sopportando e scaricando tutta la potenza di megaloop molto aggressivi.
Benvenuto il chop sotto i piedi
Nel Freeride è molto confortevole e al primo contatto dà un feeling mai sentito con altre tavole. Riesce ad adattarsi bene nel light wind permettendovi di bolinare con poca fatica. È stata testata anche da riders con problemi alle ginocchia: una tavola normale non riesce ad assorbire tutte le vibrazioni dovute alle onde e al chop. Con questa è come se il chop non esistesse.
Un altro vantaggio è che chiunque voglia può testare la tavola personalmente nei vari spot. Noi siamo Ambasciatori per Italia e possiamo farvi provare la tavola allo Stagnone di Marsala. Basta contattarci prima su Instagram o Facebook alla pagina Photokitesurf e chiedere quale configurazione volete provare. Una volta provata, è veramente difficile tornare a una tavola ”normale”. Per maggiori info controllate la pagina www.photokitesurf.com e www.inobo.fr.
Testo e foto: Mario Saragò/Photokitesurf
A cura di David Ingiosi











