Poche chiacchiere e dritti al sodo. Siamo tedeschi!

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Il direttore di Kitesoul David Ingiosi dal 9 al 15 aprile scorso si è trasferito a Capoverde per il Core’s International Meeting 2018. Un’occasione fantastica per testare il nuovo Nexus, un kite destinato a diventare un grande best seller del Brand tedesco, ma anche per incontrare la crew al completo: dal fondatore Bernie Hiss, al progettista Sebastian “Buzzy” Witzleben, compresi i pro rider WillowRiver Shakes Tonkin e Steven Akkersdijk.

Se c’è un elemento che caratterizza i tedeschi é l’attitudine a non perdersi in chiacchiere e andare dritto alla sostanza delle cose. I prodotti Core, come dice la parola stessa, rispecchiano fedelmente questa filosofia, così come il Meeting Internazionale che si è svolto a Capoverde: praticamente rivenditori e noi media siamo stati per sette giorni dalla mattina al tramonto in spiaggia a testare le attrezzature in compagnia della crew del brand. Solo in questo modo, secondo i tedeschi, ci si fa un’idea precisa e concreta dei risultati raggiunti dall’azienda. Come dargli torto? L’Aliseo costante che soffiava sull’isola in questo periodo e le onde insieme alle temperature miti, naturalmente hanno reso le cose molto più facili…

L’atmosfera di Sal è sempre suggestiva e accogliente a partire dalla location scelta dal team per gli ospiti, la Surfhouse di KiteworldWide gestita da Simon e Lilly che ha fatto da quartier generale del gruppo. Bastava un transfer di 10 minuti con il pick up e si raggiungeva la famosa spiaggia di Kite Beach dove sorge la scuola di Mitu Monteiro che è sempre fantastico vedere in acqua ad allenarsi nel Freestyle Strapless. Tante ore in spiaggia a testare le ali in tutte le condizioni, chiedere spiegazioni sulle regolazioni e via in acqua per session senza fine. E poi le cene di gruppo e i party organizzati nel villaggio di Santa Maria, piccolo, coloratissimo, pieno di ristoranti, bar con musica dal vivo e negozietti di manufatti locali. Insomma gli ingredienti per il nostro incontro targato Core erano veramente quelli giusti.

Abbiamo davvero apprezzato la disponibilità e la dedizione assoluta per questo sport di tutta la crew di Core, a partire dal grande capo, Bernie Hiss, tutti i pomeriggi in acqua con noi, e poi Sebastian, Philip, Toby, José, Steven, Willow e tutti gli altri. Per noi di Kitesoul Magazine è stata un’esperienza molto interessante con tanti spunti e info tecniche che siamo contenti di condividere con voi.

Nexus: un kite personalizzabile e ad altissime prestazioni

Ma veniamo a lui, il vero protagonista del Core’s International Meeting 2018: il Nexus. Il nuovo kite di Core deriva dal Section 2, dal GTS4 ed è frutto di 14 anni di ricerca. Si tratta di un kite allround che ci ha fatto divertire dal primo minuto che lo abbiamo avuto tra le mani. Il suo punto di forza è la versatilità e la possibilità di personalizzarlo adattandolo alle proprie esigenze di riding. Infatti grazie al sistema di regolazione CIT possiamo regolare precisamente la potenza e il raggio di rotazione del kite agendo sui punti di attacco delle briglie della leading edge. Nella modalità allround, il Nexus spinge un po’ di più, aumenta il suo hangtime e ruota più lentamente. Questo comportamento è perfetto per i principianti e per chiunque preferisce uno stile di surfata più rilassante. La modalità wave rende invece il kite più rapido, aumenta il depotenziamento migliorando il contatto della tavola sui piedi in condizioni strapless e permette loop più stretti (utili nei bottom turn). Consente inoltre di avere un tiro superiore quando carichiamo la barra verso il basso rendendo il cambio dei piedi rapido. La modalità freestyle infine aumenta il raggio dei loop, rende il kite più stabile nelle manovre freestyle e il kite più grintoso.

In generale il nuovo Nexus eredita molte delle migliori innovazioni di CORE, inclusa un’erogazione di potenza progressiva, la struttura con 3 struts e i Radical Reaction Tips del GTS. Nelle onde di Kite Beach abbiamo davvero apprezzato la sua incredibile maneggevolezza, l’enorme range di vento e il profilo Surf derivato dal Section 2.

Vediamo nei dettagli le principali caratteristiche del nuovo Nexus:

Profilo tecnologico, solo 3 strut e tips radicali

Prendendo spunto dalla forma del GTS, il Nexus con il suo profilo Future-C con aspect ratio moderato, permette delle rotazioni veloci, strette con un controllo preciso. Immaginatevi di tirare un bottom turn perfetto, mentre fate un down loop con il vostro Nexus e non sentirvi strattonati via dalla tavola. In pratica questo profilo innovativo permette delle surfate perfette anche in condizioni limite.

La grandezza e il profilo dei 3 struts sono stati attentamente studiati per iniziare a girare più velocemente dei profili simili a 5 struts, un punto importante nelle onde. Il profilo a tre strut inoltre consente di risparmiare peso, è più equilibrato in condizioni di vento leggero e migliora la galleggiabilità.

I progettisti di Core hanno messo a punto anche il profilo della leading edge del Nexus, specialmente tra la brigliatura e le linee di controllo per permettere una confidenza aggiuntiva con il kite che aumenta la sua reattività, l’agilità e il controllo direzionale nelle onde di tutte le dimensioni, comprese quelle radicali.

Costruito per resistere con il triplo ripstop

Altro punto di forza di questo kite che abbiamo davvero apprezzato è la sua qualità di costruzione. Il Dacron ExoTex ha un’univoca tramatura a rinforzi radiali senza dilatazioni e una vernice protettiva che sopportano una pressione maggiore nelle camere con diametri minori. ExoTex migliora il flusso di aria, la stabilità in volo, e la risposta sul kiter sostanzialmente aumentando la forza e la rigidità dei tubolari nonostante i diametri ridotti. Basta osservare le cuciture radiali sulla leading edge. nessun rigonfiamento che turba i flussi d’aria.

Altra caratteristica che testimonia la speciale costruzione del Nexus è il triple ripstop, un brevetto esclusivo di Core con la tramatura tripla, protetta e rinforzata con tre processi differenti chiamati “emulsioni”. CoreTex al momento è un vero e proprio riferimento sul mercato nelle prove di forza, resistenza allo strappo, longevità, protezione ai raggi UV. A completare la resistenza del kite ci sono anche i rinforzi anti sfregamento Grintex Patches nei punti giusti, ossia le giunture del leading edge e degli struts, che danno un’ulteriore protezione dai pericoli nascosti nella spiaggia. Ricordiamo a questo proposito che come tutti kite CORE anche il Nexus ha una garanzia di 6 anni di disponibilità per tutte le parti di ricambio a partire dalla data di acquisto.

Aspect ratio innovativa, briglie corte e rilancio istantaneo

Per quanto riguarda il profilo dell’ala la curvatura massima è traslata indietro e la suo aspect ratio viene abbassata, ossia è un po’ più largo per migliorare la galleggiabilità. Questo profilo migliora inoltre la surfata sulle onde in condizioni di vento onshore in quanto l’ala scorre a bordo finestra evitando lo stallo all’indietro. Anche il sistema a briglie corte del Nexus migliora la sua reattività e permette di sentire meglio la posizione del kite e consente di anticipare ogni movimento.

Nelle condizioni di Kite Beach un pronto rilancio era quello che ci serviva quando si presentava una onda minacciosa pronta a inghiottire il nostro kite caduto in acqua. Il Nexus si metteva subito in posizione di rilancio e si staccava dall’acqua con un semplice tiro.

La cosa bella del Nexus è anche che non è necessario alcun adattatore speciale per la sua valvola di gonfiaggio. La Speed Valve 2 infatti si collega direttamente a tutti i flessibili da 20mm con i connettori con il blocco a torsione. La valvola massimizza il flusso di aria, minimizza il tempo di gonfiaggio e riduce lo sforzo per pompare anche con i kite in grandi misure. Inoltre i grandi tubolari e le valvole degli struts permettono un flusso di aria libero e veloce.

Testo: David Ingiosi

Foto: David Ingiosi, Thomas Burblies, Steven Akkersdijk, Core Courtesy

 

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