Pink Kite Camp, la rivincita delle donne solidali e vincenti

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I kite trip di sole donne sono un’esperienza fantastica per prendere coscienza delle proprie diversità nei confronti dei colleghi maschi, facilitare l’apprendimento della disciplina e intessere una rete di confronto e supporto reciproco che alimenta la fiducia in sé stesse e la voglia di migliorarsi. Sensi Graves, reduce da uno di questi viaggi che ha organizzato in Messico, racconta perché, da atleta e coach, crede fermamente nella positività di questi eventi. 

Il dibattito sulla rappresentazione delle donne contro gli uomini negli sport è stata al centro di molti articoli negli ultimi anni. Nonostante siano stati fatti passi da gigante,in questi decenni, le disuguaglianze ancora rimangono. I mass media pubblicano ancora molte più foto, video e interviste di uomini che di donne. Le donne devono ancora sopportare il cliché che il “sesso vende”, così come le donne atlete devono ancora combattere per ottenere lo stesso trattamento in gara dei loro colleghi maschi. Nonostante queste sfide c’è stato un boom di eventi dedicati anche alle donne e le stesse vengono sempre più rispettate e rappresentate in molte arene sportive: dal surf alla mountain bike al WNBA.

Naturalmente per le ragioni a cui ho accennato sopra c’è ancora molto lavoro da fare. “Equità reciproca” questo può essere il nome del gioco, ma sostenere le donne mentre ci strapazziamo per raggiungere la cima significa ancora far crescere la nostra rete interna e dare più voce in capitolo alle donne all’interno dello sport. Uno dei modi con cui a mio avviso si possono incoraggiare le donne e accrescere il loro accesso allo sport è attraverso i camp specificamente rivolti a loro.

Le ragazze invadono le spiagge di El Cuio

E mentre state pensando “ma non è controproducente la separazione delle donne per aumentare la mentalità del “siamo buone come gli uomini”, ecco perché credo che i camp esclusivi al femminile non siano solo giusti ma necessari per la crescita del nostro sport. Ci sono in gioco tre aspetti: i vantaggi dell’apprendimento di gruppo, l’ambiente di supporto che promuove e la rete che costruisce.

Lo scorso marzo ho avuto l’opportunità di organizzare uno di questi camp. Motivata dalla penuria di altre occasioni per le ragazze di progredire una volta superata la fase principiante, insieme a Colleen Carroll ho organizzato a El Cuio in Messico un camp di livello intermedio tutto al femminile. A parte il fatto che è stata fantastica, questa esperienza ci ha offerto l’occasione per capire le interessanti dinamiche che esistono tra quello che viene definito “sesso debole” e ha confermato il mio sospetto che a volte per progredire il miglior passo è prenotare un viaggio con un bel gruppo di ragazze fiere e guidate. Proseguite con la lettura per sapere perché!

Le scimmie vedono, le scimmie fanno

Apprendere il kiteboarding in gruppo è estremamente produttivo. La prima ragione che salta all’occhio è che si ha la possibilità di osservare altri allievi provare, fallire e provare ancora le stesse cose con cui si sta lottando in prima persona. Permette di incoraggiarsi a vicenda e incorpora vari elementi di apprendimento visuale.

Ho scoperto che imparare in un gruppo tutto al femminile è molto efficace. A parte l’uguaglianza tra i due sessi che incoraggiamo, in realtà uomini e donne sono diversi, apprendono in maniera diversa e hanno diverse forme di effetti chimici all’interno del corpo (che producono effetti diversi in tutti i modi!).

 

Se riesce lei, posso farlo anche io

Ho fatto esperienza sulla mia pelle nella mia carriera dei bisogni che ha una ragazza che sta progredendo nella disciplina. Quando sei l’unica ragazza in acqua è molto semplice abbandonare l’idea di fare le stesse cose che fanno i maschi. È molto facile pensare: “Oh wow, guarda cosa riescono a fare! Ma loro sono molto più bravi di me, io non potrei riuscirci”. Viene istintivo affidarsi alle proprie abilità e ignorare le opportunità di progredire raggiungendo i maschi perché si ha la scusa che sono irraggiungibili. Uscire invece con le ragazze ti fa venire voglia di spingere i tuoi limiti più in là per avere un’identità all’interno del gruppo. Posso guardare le altre e essere ispirata a pensare: “Se ci riesce lei, posso farlo anche io”. Tutto viene percepito come 1.000 volte più accessibile.

Anche io e Colleen spesso pensiamo questo quando ci alleniamo insieme. Abbiamo all’incirca le stesse abilità e possiamo ispirarci e motivarci a vicenda. Durante la nostra settimana in Messico ho notato la stessa cosa. Le ragazze si ispiravano molto tra loro reciprocamente.

Supporto, questo è il nome del gioco

Il fatto rimane, ci sono molti più uomini che donne a praticare il kiteboarding e l’intimidazione a provare cose nuove, a prescindere dal sesso, è il vero argomento. L’idea dietro gli eventi al femminile è che ti permettono di rimuovere quanta più intimidazione possibile. Il focus di queste esperienze di sole donne è nel senso di inclusione e supporto che generano. Identificarsi nel gruppo o nel camp di sole donne permette di stringere connessioni (le donne comandano!) e veicola l’idea che siamo tutte lì per aiutarci a vicenda. Durante il nostro soggiorno in Messico abbiamo chiesto alle partecipanti di dire una cosa in cui si sentivano brava e un’altra in cui invece volevano migliorarsi. Poi una volta in acqua le abbiamo strillarsi a vicenda di provare qualcosa di nuovo e incoraggiarsi reciprocamente. Ogni sera durante il camp le ragazze si radunavano per condividere la cena, margarita e raccontarsi delle esperienze vissute nella giornata. Le abbiamo sentite zampillare parole su quello che avevano provato a fare. Le relazioni che si creano condividendo le stesse esperienze nei camp di gruppo sviluppano un’attitudine fisica e mentale comune, un senso dell’avventura, una frustrazione e una profonda soddisfazione nello stesso tempo. Il senso di cameratismo che nasce in camp come questi è un’esperienza unica e agisce da acceleratore nella fase di apprendimento.

Supportare queste ragazze a livello individuale identificando i loro punti di forza, aiutandole a migliorare quelli deboli, identificando degli obiettivi e riportando tutto nel gruppo migliora la loro fiducia in sé stesse e le prepara al successo.

 

Costruire la rete!

Come atleta donna vorrei vedere sempre più ragazze affacciarsi e praticare questo meraviglioso sport. Gli eventi al femminile sono un’opportunità in questo senso. Provvedono a creare uno spazio di supporto, un’opportunità di inclusione e un ambiente che favorisce l’apprendimento.

Alla fine della settimana il gruppo era oltremodo triste di partire ma ognuno dei partecipanti andava via con qualcosa in più di quando era arrivato. Tutte le ragazze sono andate via con una rete di connessione da coltivare, amiche da cui avere supporto e di cui fidarsi e da incoraggiare. Sono andate via con la giusta motivazione a migliorarsi come rider e con un entusiasmo contagioso per questo sport. Se tutto questo non aiuta a portare nuova gente alla disciplina, non so proprio cosa ci riuscirebbe.

Il kite ha un lato rosa, punto.

In conclusione i camp di ragazze sono un modo fantastico per incrementare la fiducia in sé stesse, la progressione nell’apprendimento e dare forza alle singole persone. Offrono un paradiso sicuro dove imparare a collaborare e imparare all’interno dell’area del kiteboarding.

Mentre il dibattito sulla parità di diritti continua a alimentare il flusso dei media, è giusto ammettere che uomini e donne sono diversi ed è giusto avere anche eventi esclusivi di genere. Il punto non è nell’esclusione, ma nel dare forza e includere il lato femminile di uno sport. Nel costruire il proprio successo. A volte questo significa che i camp di donne sono fruttuosi. Senza dubbio ciò non significa che siamo altrettanto talentuose o brave dei maschi, semplicemente significa che è giusto prendere coscienza delle nostre diversità e trovare legami all’interno di un gruppo e supportarsi insieme è anche meglio. La comunità è costruire uno spazio di supporto. Siamo al lavoro verso questo tipo di margarita, un gruppo di donne fuso in un cocktail unico e speriamo che voi vi uniate a noi!

Sensi Graves

Photo: Debbie Jean Hollomon

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