La “tenera” Gisela Pulido nelle fauci selvagge di Jaws

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La kiteboarder spagnola Gisela Pulido a 24 anni dopo una lunga carriera nel Freestyle si sta dedicando alle onde. Ma non le onde normali, le cosiddette “big waves”. Recentemente ha surfato uno degli spot più micidiali del pianeta, Jaws, nelle isole Hawaii, luogo epico dove con le condizioni giuste arrivano onde fino a 21 metri di altezza.

Ogni disciplina sportiva legata all’outdoor ha i suoi luoghi geografici epici, micidiali e per questo temuti, ma anche sognati. Per gli alpinisti c’è sua maestà l’Everest, la montagna più alta del mondo, per i velisti c’è Capo Horn, la punta estrema del Cile dove soffiano i 40 Ruggenti. Per i surfisti invece c’è Jaws. Già il nome di questo famoso spot incute terrore. Jaws come le fauci aguzze dello squalo, il predatore più pericoloso degli oceani.

Se certi nomi non nascono per caso, a maggior ragione questo vale per Jaws. Situata sull’isola di Maui, nell’arcipelago delle Hawaii, la spiaggia di Jaws (Pe’ahi, in hawaiano) offre semplicemente una delle onde più alte e feroci del mondo.

Per chi esce a Jaws ogni errore può essere fatale

Lungo questo tratto di costa infatti la particolare conformazione del reef oceanico consente in occasione di grandi mareggiate la formazione di onde che arrivano anche a 21 metri di altezza che possono viaggiare a una velocità di 50 chilometri orari. Ci sono anche altre onde giganti nel mondo, come per esempio Teahupo’o nell’isola di Tahiti, Pedra Branca nel Mar della Tasmania o ancora Nazaré in Portogallo. Ma Jaws rimane la più sperimentale in assoluto e conserva un fascino tutto suo e un’attrazione unica per gli appassionati e per quei pochi che hanno il coraggio di surfarla. Non tutti ovviamente, perché qui escono solo i surfer professionisti. Chi sbaglia in queste acque, la paga cara e anche il più piccolo errore può essere fatale.

In caso di wipe out solo il jet ski può salvarti la pelle

Per resistere a un eventuale wipe out nelle “fauci” serve esperienza, sangue freddo e una forma fisica perfetta. Racconta Flea Virostko che ha avuto la fortuna di sopravvivere dopo essere caduto e travolto da uno di questi “palazzi”: “Immaginate che cadere in un’onda di appena 6 metri significa essere travolti da una massa d’acqua enorme, è come fare gli addominali con un peso di 90 chili sulla pancia”. Nella storia di Jaws e dei surfisti che hanno cavalcato questa onda maestosa e micidiale si sono registrati numerosi incidenti ma nessuno è mai morto. I motivi sono l’accesso esclusivo, le strettissime regole di sicurezza (il salvagente è obbligatorio) e il soccorso estremamente rapido dei surfer a bordo di potentissimi jet ski condotti da personale specializzato.

Ecco perché fa un certo effetto sapere che la giovane kiteboarder Gisela Pulido recentemente ha sfidato le fauci di Jaws. E la dice lunga sul talento, la passione e la determinazione di questa atleta spagnola di soli 24 anni. Del resto Gisela domina la scena del kiteboarding da quando è piccola e nella sua carriera ha collezionato 10 titoli mondiali al 2004 al 2013. Peraltro non è nuova a esperienze estreme, come quando nell’agosto del 2016 ha completato in una estenuante prova di endurance la circumnavigazione delle isole Canarie percorrendo 380 chilometri di oceano Atlantico.

Gisela Pulido: “Desideravo da tanto tempo surfare qui”

Surfare Jaws però è una sfida diversa. Una sorta di “one shot”, della serie “o la va o la spacca”. E lei é andata e ha spaccato, nel senso che ha vinto. “Che giornata! – ha commentato la Pulido al termine del suo exploit hawaiano – “non ho parole per descrivere come mi sento… Jaws è una delle onde più impressionanti del mondo, la desideravo da tanto tempo e non posso credere a quanto è successo! Era la mia prima volta su quest’onda e inizialmente non sapevo bene dove posizionarmi e dove erano le onde più grandi. Mi sentivo un po’ persa. Poi ho visto gli altri windsurfer e finalmente ho individuato la zona critica”. A proposito di windsurf, c’è da dire che le prime persone della storia a cavalcare con una tavola Jaws non sono stati i surfisti, ma proprio i windsurfer come Dave Kalama e Laird Hamilton.

Dopo aver dominato le fauci di Jaws con la sua cavalcata ripresa in un video mozzafiato, Gisela che già da qualche tempo si dedica al big wave, ha in programma di surfare anche Nazarè. Se ci riuscisse diventerebbe la prima donna al mondo a farlo. Voi che dite, ci riuscirà?

David Ingiosi

Guarda il video di Gisela Pulido a Jaws: