Kite e progetti sociali: le ragazze in prima linea

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Kite e progetti sociali: le ragazze in prima linea

Aiutare i bambini poveri o malati, restituirgli dignità e riscatto sociale anche attraverso lo sport, questo l’obiettivo di alcune campionesse di kitesurf coinvolte in nobili progetti ad alto tasso di solidarietà come la brasiliana Estefania Rosa o la spagnola Gisela Pulido. Quest’ultima ha recentemente creato il Kids Dreamers Project.

Praticare uno sport non fa solo bene al fisico e alla mente, ma può avere una valenza sociale enorme laddove permette di creare spazi comunitari di condivisione, di cultura e di aiuto reciproco. Certi campioni sportivi quando sono lì tra gli allori delle vittorie sanno che possono trasformarsi in testimonial fantastici di valori e si impegnano, loro in qualche modo privilegiati, ad aiutare attraverso la pratica sportiva chi vive situazioni sociali difficili. Soprattutto i bambini.

Ai “meninos” di Cumbuco ci pensa Estefania Rosa

Spesso chi viene da paesi poveri ed è cresciuto in comunità svantaggiate dove è difficile non solo frequentare un’aula scolastica, ma anche ricevere cure mediche o semplicemente sbarcare il lunario, è più sensibile a questi problemi e appena può mette le proprie risorse al servizio degli altri. Qualche mese fa la campionessa brasiliana di kitesurf Estefania Rosa mi raccontava del suo impegno al di fuori degli allenamenti e delle gare a favore della comunità di ragazzi di Cumbuco, il piccolo villaggio nella regione del Cereà dove è nata, uno dei territori più poveri del Brasile. Estefania è coinvolta già dal 2012 in numerosi progetti sociali nei quali reindirizza le proprie risorse, il proprio tempo libero e i budget dei suoi sponsor, Cabrinha su tutti.

In particolare insegna il kitesurf ai bambini, li porta nelle lagune, gli spiega come prendersi cura di sè, come fare esercizio fisico, soprattutto li tiene lontani dalla strada, dall’inedia, dal crimine che in quel Paese ha delle statistiche feroci, tra le più alte al mondo. Quei bambini sono i figli delle sue amiche o i loro fratelli, i vicini di casa della sua famiglia o semplicemente sono “meninos de rua”, i ragazzi di strada, come li chiamano qui.

La Pulido in campo per i bambini “sognatori”

Ma Estefania Rosa non è la sola ad aiutare i più piccoli. Recentemente Gisela Pulido ha creato un’Ong che si chiama Kids Dreamers Project con l’obiettivo di sostenere i bambini poveri e disabili attraverso progetti di integrazione sociale, formazione scolastica, assistenza medica e formazione sportiva. La kiteboarder spagnola, più volte campionessa del mondo e certamente una delle atlete più amate e sponsorizzate nella storia di questo sport, a 23 anni ha già capito che i trofei non sono tutto nella vita: “Sono super felice di poter far parte di questa nuova avventura – ha dichiarato – fino ad ora sono sempre stata molto concentrata sul campionato del mondo e quest’anno voglio dare il mio contributo alla comunità in un altro modo”.

Tra le prime iniziative dell’associazione c’è in programma dal 30 gennaio al 4 febbraio un raid solidale tutto al femminile a Dakhla, in Marocco, i cui proventi saranno destinati ai bambini, quei bambini sognatori, che hanno tutto il diritto di vivere, divertirsi, fare sport e diventare da grandi uomini migliori.

David Ingiosi