Il kiteboarding è uno sport pericoloso?

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È la prima domanda che si fanno coloro che non lo hanno mai praticato. Ma gli stessi appassionati ogni tanto tornano a meditarci su, quando sentono notizie di gravi incidenti e tragedie. È un sport estremo, ovvio che sia pericoloso. Ma quanto pericoloso? Semplice, ti puoi uccidere e la sicurezza sta tutta nelle tue mani e nella tua testa.

Nel 2012 il windsurfer israeliano Amit Inbar dichiarava che “il kiteboarding è dieci volte più pericoloso del windsurf”. Entrambi gli sport stavano combattendo per un posto d’onore nel programma olimpico e le discussioni tra i due lati della barricata erano piuttosto riscaldate.

Ebbene, quanto era accurata la valutazione di Inbar? I praticanti mettono davvero a rischio la propria vita facendo volare un kite in condizioni di vento medio-alte? Quello che è sotto gli occhi di tutti è che gli incidenti con il kite sono comuni. Basta seguire le notizie di cronaca sui quotidiani e i filmati spaventosi su YouTube o Vimeo.

 

Tanti incidenti alimentano una brutta reputazione

Noi praticanti conosciamo tutti la verità. Ci sono tante persone che sono state gravemente ferite o uccise mentre praticavano il kitesurf e incidenti del genere si ripetono sistematicamente. Alcuni rider vengono sbattuti contro moli e frangiflutti, edifici e parcheggi o lanciati in aria come marionette prima di altezze impossibili sull’acqua che diventa come un muro di cemento; altri sono affogati o hanno riportato lesioni più o meno gravi. Tutto questo comporta per il kiteboarding una reputazione negativa. I kiter sanno bene che le linee dei kite sono come i coltelli con forti venti e che i kite sono bombe pronte ad esplodere in qualsiasi momento.

Il kiteboarding inoltre è stato costantemente attaccato per essere uno sport potenzialmente letale anche per la vita di altre persone: surfisti, windsurfisti, bodyboarder e bagnanti.

Sicuro o letale, dipende da chi lo pratica

Quindi, il kiteboarding è davvero così pericoloso? I praticanti firmano una condanna a morte quando escono con il kite? Oppure i problemi di sicurezza sono uno dei miti che continuano a rappresentare questo sport? Se si tiene conto che la percentuale di incidenti sportivi che si svolgono in acqua e a terra è identica, allora è giusto dire che il kitesurf è, come lo conosciamo oggi, uno sport abbastanza sicuro.

La verità è che la conoscenza e il buon senso e il rispetto delle regole riducono il pericolo anche nel kiteboarding. Come con qualsiasi altra attività fisica, il kiteboarding non sarà mai uno sport privo di rischi. Ci sono molte variabili tecniche, ambientali e personali coinvolte nell’equazione. Il vento è una fonte di energia importante e cambia continuamente. Ma oggi la sicurezza è nelle mani dei rider. Sono loro che fanno del kitesurf uno sport piacevole e sicuro oppure un’attività letale. E oltre il 90 per cento dei rischi può essere gestito conoscendo esattamente come funziona lo sport e cosa dovrebbe essere fatto per limitare gli incidenti.

Non improvvisate, andate a scuola

Se avete deciso di imparare a usare un kite, prenotate alcune lezioni in una scuola certificata. E non uscite mai da soli senza capire come vola la vostra ala nella finestra del vento. Se siete davvero affamati di iniziare il kiteboarding, prendete il vostro kite e fatelo volare in un’area aperta, sganciati dal trapezio e in condizioni di vento leggero.

Basta conoscere le regole fondamentali del kiteboarding e le procedure di navigazione di sicurezza e soprattutto rispettare tutti dentro e fuori dall’acqua.

David Ingiosi