I surfisti di Lahinch, fieri antieroi tra la terra e il cielo d’Irlanda

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Un anno a caccia di onde imponenti e ghiacciate dell’Atlantico e la vita tranquilla dei surfisti di Lahinch, cittadina irlandese sferzata dal vento e incastonata tra le scogliere della Contea di Clare nel bellissimo documentario “Between Land and Sea” di Ross Whitaker.

Presentato in prima mondiale allo scorso Cork Film Festival, “Between Land and Sea” è il nuovo suggestivo documentario firmato da Ross Whitaker che segue per un anno la vita dei surfisti della cittadina irlandese di Lahinch affacciata sull’Atlantico. Questo spicchio di terre verdi e frastagliate precedentemente noto per il golf a partire dal 2000 è diventato infatti il centro spirituale (e commerciale) del surf in Irlanda, visitato da centinaia di appassionati che qui vengono a soggiornare per qualche settimana, ma anche a vivere, come hanno fatto alcuni di loro diventando parte di questa piccola comunità celtica. Ai surfisti di Lahinch è dedicata questa pellicola originale e toccante che alterna riprese epiche tra le onde imponenti di questi impervi tratti di costa e momenti di racconto intimo che si dipana nella vita giornaliera di questi uomini e donne innamorati dell’oceano.

La comunità di surfer al ritmo delle stagioni

Il racconto del film parte nel mese di gennaio quando la maggior parte delle attività commerciali della cittadina di Lahinch sono chiuse e le spiagge sono deserte, animate solo dai surfisti che approfittano di questi momenti per godersi le onde prima della stagione turistica. A fare da spartiacque tra i due periodi dell’anno è il week end di Pasqua quando i locali ridipingono le insegne e riaprono i negozietti sul litorale pronti ad accogliere i turisti che arrivano a frotte dall’entroterra o sbarcando dai traghetti e rimpinguano le tasche svuotate dai mesi invernali degli abitanti di Lahinch.

Nel film il regista Ross Whitaker restituisce il ritratto di questa comunità catturandone lo spirito attraverso i surfer locali come Tom Doige-Harrison e sua moglie Raquel Ruido Rodriguez, e poi Ollie O’Flaherty, Fergal Smith, John McCarthy e Dexter McCullough, fino a Pat Conway, vera icona tra questi appassionati di oceano. Non solo nel film si vedono le loro performance tra le onde e si respira la loro passione autentica per il surf, ma ci si addentra nelle loro vite e si toccano corde più intime come il diventare vecchi surfer, la fatica di sbarcare il lunario in un posto fuori dal mondo, le routine familiari e i progetti per un futuro sostenibile.

Le onde terrificanti e i tramonti poetici sull’Atlantico

“Between Land and Sea” racconta le persone ma anche il territorio, descrive la Contea di Clare affacciata sull’Atlantico e lascia lo spettatore immergersi nella bellezza e nella potenza di questi luoghi aspri e selvatici. Immagini di tramonti che riflettono le sfumature arancio sull’acqua tranquilla di queste baie si alternano a tempeste con venti a oltre 50 nodi e onde alte come muri che si rompono contro gli scogli affioranti alzando spruzzi gelidi.

Spot ormai leggendari dedicati al big wave come Riley’s Wave e Aileen’s Wave ai piedi del famoso Cliffs of Moher non sono solo scenari suggestivi ma diventano protagonisti della pellicola. Queste onde sono una vera attrazione ormai per i surfisti di tutto il mondo, compresa la leggenda Shane Dorian che fa anche una piccola apparizione nel documentario.

Un film assolutamente da vedere quello di Ross Whitaker e non solo dagli amanti del surf. Lavoro superlativo anche per il cameraman Kevin Smith che per la maggior parte delle riprese è stato in acqua pronto a catturare il gesto atletico, il senso di avventura, la paura e il coraggio dei protagonisti, i surfisti di Lahinch, fieri e poetici antieroi intrappolati tra la terra e il cielo d’Irlanda.

David Ingiosi

Guarda il trailer di “Between Land and Sea”: