Dio ha creato prima Mauritius, poi il paradiso

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Al centro dell’oceano Indiano, l’isola di Mauritius offre scenari naturali di rara bellezza con la sua natura rigogliosa, le lagune, le terre vulcaniche dai suggestivi colori e soprattutto la barriera corallina che crea spot per gli amanti di onde di fama mondiale. Non è un caso che sono migliaia i kiter che ogni anno sbarcano in questo paradiso.

Mauritius è un’isola dell’oceano Indiano che presenta bellezze naturalistiche a dir poco eccezionali: terre vulcaniche dai colori che vanno dal giallo al viola, montagne bizzarre, vegetazione rigogliosa, spiagge di sabbia bianca immacolata e soprattutto la barriera corallina che forma lagune di acqua dal celeste al blu cobalto. Non a caso lo scrittore americano Mark Twain dopo avere visto l’isola scrisse: “Si ha l’impressione che sia stata creata prima Mauritius e poi il paradiso”.

Una location da visitare approfittando del suo inverno caldo e secco

Mauritius presenta condizioni che ne fanno una meta straordinaria per gli amanti del kitesurf, ma anche del windsurf e del surf da onda. Si presta sia a principianti che a coloro che vogliono perfezionare la propria tecnica, oltre che a rider esperti. Quando partire? La stagione migliore per visitare Mauritius è da maggio a novembre durante l’inverno che qui è caldo e secco, mentre l’estate è calda e umida e spesso sono frequenti cicloni. Per il resto il clima è tropicale e i venti soffiano sostenuti da Sud Est.

Onde da sogno sul reef, da Manawa a One Eye

Gli spot in ordine di difficoltà sono: Small Reef che presenta mare irregolare, vento di direzione side e onde di piccole e medie dimensioni; lo spot è situato nel grande canale, tra Manawa e Chameau, ed è soggetto a correnti talvolta fortissime e molto pericolose. Si consiglia per esempio vivamente di evitare Small Reef con swell da Sud Ovest forza 4-6. Un altro spot da non mancare è Manawa con il mitico reef situato a sinistra del grande canale distante circa un miglio dalla spiaggia. Il reef, molto profondo, assicura una surfata in piena sicurezza offrendo onde grandi, ma non particolarmente veloci e una superficie super glassy. Infine c’è lo spot wave per eccellenza, One Eye, con sinistre regolari da 1 a oltre 5 metri talvolta tubanti che srotolano a velocità incredibili. Attenzione perché qui l’onda si frange sul reef tagliente, inoltre è bene stare lontani dall’ultima sezione dell’onda, in genere riservata ai surfisti da onda.

Per divertirsi in acqua serve esperienza e l’aiuto dei local

Da giugno a novembre l’ala più usata è la 7 metri per chi pesa intorno ai 70-80 kg. Invece per coloro che utilizzano il surfino le misure sono 5,10-6,00 piedi x 18, 3/16. Le particolari condizioni meteomarine degli spot wave di Mauritius richiedono un livello di esperienza medio-alto: navigare in queste acque può essere infatti meraviglioso e unico, ma nello stesso momento diventare un incubo se qualcosa va storto.

Quanto in particolare a Mauritius, se il mare è molto formato è buona abitudine chiedere a un local dove sia la pass, ovvero la naturale interruzione del reef per raggiungere la line up, oppure se le onde frangono direttamente sulla battigia bisogna contare le serie regolari per partire e raggiungere un punto dove scegliere l’onda da surfare. Non è raro, purtroppo, vedere kiters o windsurfisti sfondare letteralmente le prime onde per poter uscire e prendere il bordo. Prima di uscire in acqua è comunque sempre bene informarsi sulla possibilità del rescue in caso di emergenza o difficoltà.

Alloggi per tutte le tasche, dai resort di lusso ai B&B

Dove dormire? Per quanto riguarda gli alloggi, a Mauritius si può trovare di tutto: dalle ville con piscina a piccoli appartamentini, come pure i Bed&Breakfast e le Guest House; le auto, in prevalenza pick-up, sono quasi sempre messe a disposizione da chi affitta case e appartamenti. Quanto invece alle scuole di kitesurf che offrono servizi di noleggio e rimessaggio di attrezzatura, nonché un catalogo articolato per principianti ed esperti, i principali centri sono: lo Ion Club Mauritius, Le Morne Kite School e Son Of Kite.

David Ingiosi