Convivenza tra kiter e rispetto delle precedenze

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La popolarità del kitesurf può comportare negli spot più gettonati problemi di traffico e sovraffollamento. Per una pacifica convivenza e la sicurezza di tutti la chiave è il buon senso e soprattutto il rispetto delle regole sulle precedenze che tutti i rider dovrebbero conoscere.

La popolarità del kitesurf è certamente un dato positivo. Da qualche anno a questa parte tuttavia l’incremento esponenziale di appassionati della disciplina può creare situazioni di affollamento in alcuni spot e problemi di traffico in acqua. Il problema dell’affollamento riguarda sia i laghi che le coste, in particolare gli spot migliori per condizioni di mare e vento che nelle giornate buone possono essere invasi da decine e decine di rider costretti a navigare a pochi metri di distanza. In quelle condizioni non è facile pensare e agire velocemente in caso qualcosa vada storto e ogni errore si paga caro. Ormai tutti i nuovi kite hanno un sistema di sicurezza a rilascio rapido (quick-release) che permette di annullare la trazione dell’ala in qualunque momento. Il limite di questi sistemi è che devono essere attivati manualmente in situazioni di panico e in poco tempo.

Oltre a ciò non è escluso che la propria attrezzatura esposta a vento, onde e correnti non comporti un pericolo per bagnanti, altri kiter o velisti. Un caso tipico per esempio è che quando cade un kite in acqua le linee dell’ala rimangono a pelo d’acqua e possono finire nelle pinne di altri rider.

In mare è sempre meglio comunicare

In ogni caso certe situazioni vanno prevenute. Prima di tutto ci vuole rispetto per gli altri che sono in acqua, come impone l’etichetta marinaresca che sta lì da molti anni prima che fosse inventato il kitesurf. In caso di dubbio se passare o meno in un certo specchio d’acqua anche solo dare una voce, chiedere il permesso o alzare un pollice per dire ok può evitare pericoli o discussioni inutili.

Ci sono poi delle accortezze che ogni buon rider dovrebbe mettere in pratica ad ogni uscita in spot affollati:

  • Evitare di navigare troppo vicini agli altri rider per evitare che le linee si aggroviglino.
  • Se si è ancora principianti, navigare in aree separate dalla kite zone principale.
  • Guardarsi sempre intorno durante la navigazione e misurare la distanza dagli altri rider.
  • Navigare e manovrare in modo prevedibile da chi ci è attorno.
  • Posizionare l’ala in modo più verticale possibile per ridurre l’area di conflitto con altri rider.
  • Non saltare in prossimità di altri rider.

Norme internazionali sulle precedenze

In realtà al di là di queste accortezze e del buon senso che dovrebbe appartenere a chiunque entra in acqua esistono delle regole da rispettare per prevenire le collisioni in mare. Si tratta di norme emanate nel 1972 a livello internazionale e che ciascun praticante di kitesurf e in generale qualsiasi velista dovrebbe conoscere e rispettare.

La prima regola fondamentale è che il rider che naviga mure a dritta, quindi con il kite nella parte destra della finestra del vento (e la gamba destra del rider in posizione anteriore sulla tavola) ha la precedenza sul rider che sta incrociando e dovrebbe mantenere la sua andatura passando sopravento col il kite più alto. Al contrario chi naviga mure a sinistra (il kite si trova a sinistra) deve dare la precedenza al rider che sta incrociando, modificando la sua andatura e velocità e passando sottovento col kite basso per evitare collisioni.

Quando due rider stanno navigando nella stessa direzione, il rider più veloce che arriva da dietro deve dare la precedenza al rider più lento davanti a lui. Venendo da dietro, il rider più veloce ha infatti una visione migliore della situazione, quindi deve allontanarsi dall’altro rider e cambiare direzione. Queste due regole sono antiche quanto la marineria e non si applicano solo a kiter ma a qualunque natante o mezzo a vela.

Le precedenze a misura di kiter

Ci sono poi delle norme specifiche per chi pratica il kitesurf e non meno importanti:

  • I bagnanti in acqua hanno sempre la precedenza eikiters devono navigare sottovento a questi. In questo modo si possono prevenire eventuali danni alle persone, nel caso si perda il controllo del kite.
  • Il rider che sta entrando in acqua dalla spiaggia ha la precedenza sul rider che sta uscendo. Il motivo di questa regola è che il vento è turbolento a riva, quindi il rider fuori dell’acqua è più a rischio.
  • Il rider che surfa un’onda ha la precedenza su chi sta saltando o su chi sta arrivando dalla direzione opposta. Quando si naviga sulle onde infatti il kite è più difficile da controllare, quindi ha meno spazio di manovra. Tuttavia, la regola numero 1 è applicabile quando le onde sono vicine alla costa (shore break). In questo caso, il rider che sta surfando deve dare la precedenza al kiter che sta entrando in acqua (o che è appena entrato in acqua).
  • Per poter saltare un rider deve avere una zona libera e sicura di 50 metri sottovento e 30 metri sopravento. È importante avere una zona sicura sottovento in quanto il rider si muove sottovento quando salta mentre lo spazio libero sopravento è utile perché le line del rider che manovra potrebbero toccare il kite oppure intrecciarsi con quelle di altri kiter nelle vicinanze.
  • Infine c’è la regola delle regole che va rispettata durante ogni incrocio: se si naviga sopravento, bisogna tenere il kite alto, quando invece si naviga sottovento, si posiziona il kite basso.

La conoscenza e il rispetto di queste norme fa la differenza tra kiter esperti e quelli irresponsabili che causano danni a sé a gli altri e alla pacifica convivenza tra gli amanti del mare e degli sport acquatici. Basta vedere la filosofia dei waterman hawaiiani che escono in oceano con qualunque mezzo surf, windsurf, kitesurf, sup nel pieno rispetto delle regole e del vivere civile. L’importante è stare in acqua in sicurezza e divertirsi.

David Ingiosi