Barack, vieni dalle Hawaii. Adesso scopri il kitesurf?

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Barack, vieni dalle Hawaii. Adesso scopri il kitesurf?

Invitato nella sua tenuta sulle Isole Vergini Britanniche, l’ex presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama è stato costretto da Richard Branson a ingaggiarsi in una esilarante sfida: domare un foilboard. In un fantastico video che sta facendo il giro del mondo l’esito di questa gara che al di là del divertimento dei protagonisti racconta diverse cose.

L’amore per lo sport dell’ex presidente degli Stati Uniti d’America, Barak Obama, è forte almeno quanto la sua passione per i diritti civili. Basta pensare che per il suo ultimo evento ufficiale alla Casa Bianca prima del commiato, lo scorso 20 gennaio, ha voluto come ultimi ospiti i campioni di baseball dei Chicago Cubs, vincitori delle World Series 2016 dopo un digiuno di ben 108 anni. Li ha accolti con tutti gli onori affermando che: “Lo sport ha il potere di potere di unirci anche quando il Paese è diviso” .

Dai campetti di basket alla Casa Bianca

Del resto quello che tutti ricorderanno come il primo presidente afroamericano è stato anche il “presidente più in forma della storia”, come ha decretato recentemente la rivista Men’s Fitness. Le immagini di Barack impegnato in partitelle di basket con il suo staff, durante tutta la campagna elettorale, quando si insidiò per la prima volta alla Casa Bianca fecero il giro del mondo. La pallacanestro soprattutto ha accompagnato le tappe più importanti della sua vita, dalla palestra della Punahou School di Honolulu, dove questo sport era un modo per farsi accettare per un ragazzo né bianco né nero, fino all’altare. Narra infatti la leggenda che, prima di sposare la bella Michelle, Barack abbia dovuto sfidare a basket il fratello di lei, Craig Robinson, ex star Ncaa con Princeton, cui la futura signora Obama aveva affidato il compito di testare, sul playground, le qualità umane del promesso sposo.

Ma poi lo abbiamo visto giocare a golf con Tiger Woods, protagonista di partite di baseball, giocare a bowling, scherzare con i guantoni del grande Mohammed Alì. Lui che viene dalle isole Hawaii però non poteva farsi mancare gli sport acquatici. Ma per fare entrare Barack Obama nel fantastico mondo del kitesurf ci voleva Richard Branson, il fondatore del Virgin Group e una sfida. Chi riuscirà per primo a domare un foilboard?

Branson, magnate malato di sport estremi

L’imprenditore britannico, altrettanto malato di sport anche estremi, ha invitato Barack e Michelle Obama a trascorrere qualche giorno di vacanza in sua compagnia nella sua tenuta sulle Isole Vergini Britanniche. E qui è avvenuto il fattaccio.

“Una delle prime cose che mi ha raccontato Barack appena arrivato sulla Mosquito Island – ha raccontato Branson – è stata quanto gli piacessero gli sport acquatici. Solo che una volta diventato presidente, tornato da una sessione di surf più pericolosa del solito, il suo capo della sicurezza gli disse: “Questa è l’ultima volta che fai surf per i prossimi otto anni”. E così è stato. Per questo dargli l’occasione di imparare il kitesurf mi è sembrata la cosa giusta da fare. Anch’io intanto volevo imparare una nuova disciplina:  il foilboard (praticato con una tavola dotata di un’appendice in grado di “farla volare” sopra il pelo dell’acqua). Così abbiamo deciso di organizzare una sfida: sarebbe riuscito Barack a controllare il kitesurf prima che io imparassi a usare la tavola Foilboard? Abbiamo stabilito di confrontarci nell’ultimo giorno di vacanza per vedere chi sarebbe riuscito a rimanere più a lungo in piedi”.

Barack, sei hawaiano. Fatti valere!

In un bellissimo video che sta impazzando ormai da qualche ora sul web e che è stato rilanciato dalle più grandi testate mondiali c’è il risultato di questa battaglia tra due uomini che di fronte allo sport tornano ragazzi.

Ma quelle splendide immagini raccontano anche due altre cose: la prima è il successo del foilboard come disciplina che si appresta a rivoluzionare questo sport, se già non lo ha fatto. La seconda è che una volta che riesci a rimanere a bordo di una tavola puoi essere l’ex presidente degli Stati Uniti o l’ultimo sfigato sulla terra. Quel sorriso stampato sulla faccia se lo meritano tutti, ma proprio tutti.

David Ingiosi