Competizioni

Australia, tempio dell’endurance in kite

Il 3 dicembre scorso si è disputata sulla costa Ovest della terra dei canguri la 7° edizione della Red Bull Lighthouse to Leighton, prova long distance di 19 chilometri dall’isola di Rottnest alla spiaggia di Leighton. Nicolas Parlier ha dominato la gara e segnato il nuove record sul percorso.

Il mondo dei kiter si divide in due categorie: quelli che vogliono saltare più in alto possibile e coloro che invece vogliono planare a tutta velocità. Nicolas Parlier appartiene a questi ultimi. Il kiteboarder francese, che qualche mese fa è stato incoronato campione del mondo nell’Hydrofoil Pro Tour, è uno che al kitesurf applica questa filosofia: vivere la dimensione più tecnologica e avveniristica della disciplina per correre sul filo dei 40 nodi. E sbaragliare gli avversari. Come ha fatto nell’ultima regata della stagione 2016, la Red Bull Lighthouse to Leighton.

Dove c’è il marchio della bevanda energetica austriaca, si sa si respira spettacolo, adrenalina e avventura e la Lighthouse to Leighton è un evento che non è da meno. La competizione è una prova di endurance di 19 chilometri, giunta ormai alla 7° edizione, che si svolge sulla costa Ovest dell’Australia, dall’isola di Rottnest, un ex prigione aborigena oggi esclusiva stazione turistica, verso il continente, fino alla spiaggia di Leighton, situata poco a Nord di Fremantle.

 Appassionati e campioni insieme a darsi battaglia

Il punto di forza di questa maratona del kite è che vi possono partecipare grandi campioni e semplici appassionati e ciascuno può competere con qualsiasi mezzo: hydrofoil, surfino, tavola race e twintip. In questa edizione 2016 della Red Bull Lighthouse to Leighton che si è svolta lo scorso 3 dicembre, hanno preso parte 135 concorrenti che hanno dato il meglio approfittando dei venti costanti tra i 22 e i 24 nodi che hanno soffiato su tutto il percorso. Nico Parlier si è schierato al via della Red Bull Lighthouse to Leighton con due obiettivi: vincere la regata e battere il record di percorrenza dei 19 chilometri registrato nel 2014 da Olly Bridge con il tempo di 22 minuti e 7 secondi.

Poco prima della partenza lo stesso Olly si è praticamente escluso da solo dai giochi: durante un salto atterrato male ha infatti disintegrato le appendici alari della sua tavola e ha dovuto correre la prova con la tavola twintip. “Quando ho visto quello che era successo a Olly ho pensato: ok posso avere la mia chance di vincere – ha raccontato Nicolas – è stata una bella regata, con vento sostenuto e acqua quasi sempre piatta. L’unica paura che avevo era di trovare molte alghe durante il percorso che sarebbero state disastrose per il mio hydrofoil, invece è andata bene”.

“Venti stabili e niente alghe, così ho fatto il record”

Tanto bene che Parlier ha conquistato il primo posto assoluto e battuto il record della regata segnando il tempo di 19 minuti e 3 secondi. Alle sue spalle sono arrivati rispettivamente il tedesco Florian Gruber e lo spagnolo Florian Trittel.

Tra le donne si è distinta la britannica Stephanie Bridge che con il tempo di 24 minuti e 50 secondi ha avuto la meglio sulla russa Elena Kalinena e l’australiana Theresa McKirdy. Nella categoria twintip un vincitore d’eccezione, il grande Aaron Hadlow che ha chiuso il percorso in 23 minuti spaccati. Per tutti loro premi in denaro del valore di 13.000 dollari.

Passione long distance, uno spettacolo di gare

Appuntamento quindi al prossimo anno per questo evento all’altro capo del mondo che spinge il kitesurf nella dimensione più estrema della fatica e della resistenza ma anche dell’attitudine marinara degli atleti che devono destreggiarsi con le correnti e la strategia di regata. Con la speranza che anche le competizioni nostrane dedicate a questa disciplina, come per esempio la Continent-Island GPS Crossing Race, possano volare alto.

David Ingiosi

Potete vedere gli highlights della Red Bull Lighthouse to Leighton in questo bel video: