Arriva Kiter Soze, il personaggio illustrato malato di kite

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A oltre vent’anni dalla sua nascita, era ora che il kitesurf avesse una sua icona illustrata simpatica, divertente, goliardica, pronta a raccontarne vizi e virtù. Un personaggio outsider, ribelle e anticonvenzionale, frutto della fantasia e della mano talentuosa di un grafico italiano, Ardoq, inutile dirlo, rider appassionato e maledettamente autoironico.

Il kitesurf è uno sport ad altissima valenza visuale. La sua divulgazione, la sua popolarità, il racconto quotidiano delle sue mille espressioni, sono affidate in massima parte ai milioni di fotografie che circolano sul web, sui social e nelle riviste specializzate. Immagini per lo più amatoriali con cui noi rider immortaliamo le nostre uscite, i trick, le attrezzature, gli amici e poi quelle professionali frutto di photoshooting eseguiti negli spot più suggestivi del mondo che raccontano la vita dei pro rider, le competizioni, i progetti e le ultime novità dei brand. Nella potenza di certi scatti si esprime la vera iconografia del kitesurf. Questa voglia di immortalare lo sport e i suoi protagonisti finisce per dare vita a un mosaico visivo gigantesco, di grande impatto e fonte di ispirazione, che viene ammirato e condiviso dalla tribù dei rider e non solo e che quasi sempre restituisce l’anima profonda di questa disciplina.

Facile e naturale dunque che prima o poi questa enorme potenzialità visiva dello sport, ma anche le sue leggi non scritte e i suoi codici semantici, nonché i vizi e le virtù della comunità dei rider finissero per essere stilizzati e raccontati attraverso un corollario della fotografia, ossia l’illustrazione e il disegno. Con il vantaggio che queste forme d’arte aggiungono al racconto oggettivo delle immagini, l’elemento della fantasia, della creatività, del gioco e dell’ironia.

Il kitesurf raccontato con fantasia e ironia

Il kitesurf è ormai diventato adulto, ha oltre 20 anni, e si merita anche una rappresentazione divertente, goliardica, ironica, giocata sul filo della fantasia. Si merita per esempio un personaggio illustrato, un simpatico eroe o meglio un antieroe, ammalato di questo sport, che ne gode e subisce suo malgrado tutti gli effetti collaterali ai massimi livelli, in maniera ineluttabile. Un personaggio che vuole rappresentare il prototipo del rider medio, uno di noi, con la sua voglia di vivere il mare, inseguire il vento, dare il meglio di sé ad ogni uscita. Che accetta la sfida di uno sport speciale, totalizzante, dalle mille sfaccettature legate insieme da un filo sottile ma resistente come la linea di un kite: la passione.

È ora di dare il benvenuto a Kiter Soze, il nuovo personaggio illustrato del mondo del kitesurf nato dalla fantasia e dalla mano di un illustratore italiano, Aldo Quaranta, in arte Ardoq. Veronese di nascita ma cittadino del mondo, Ardoq disegna da quando è nato ed ha da subito legato il suo talento al mare e alle sue suggestioni. A sedici anni ha navigato per un mese sull’Amerigo Vespucci, possiede una laurea in Architettura e un Master in progettazione Nautica. Ha attraversato l’Atlantico in barca-stop, ha circumnavigato l’Italia su uno yacht di cui ha avuto la fortuna di seguire la progettazione degli interni. Ha conosciuto la sua bellissima moglie a un corso di tango e con lei ha attraversato la Spagna a piedi. Vivono insieme naturalmente e hanno due bambini e un gatto. Un gatto maledetto. Ardoq ha illustrato più di venti libri per bambini in lingua inglese e nel frattempo si occupa di grafica e comunicazione. Ad Ardoq il kitesurf è venuto in sogno tanti anni fa quando ancora non esisteva e lì per lì non lo ha riconosciuto. Poi lo ha imparato sul serio e ora fa parte della sua vita, insieme alla passione per il mare e le sue storie.

Un pirata, un coatto del mare, appassionato fino all’osso

Il nome Kiter Soze, come molti intuiranno, è stato ispirato dal celebre cattivo di un film di culto, I Soliti Sospetti, che tra gli altri vedeva come protagonista Kevin Spacey. A raccontarci chi è Kiter Soze è proprio lui, Ardoq, il suo inventore: “Kiter Soze è il duro che non molla, è il gatto testardo e maledetto che si aggrappa alla tavola con gli artigli e alla vela con i denti. Kiter Soze è un pirata, un fuorilegge, un ribelle del mare. Kiter Soze gira il mondo planando sull’acqua, sfidando i venti e le onde. Kiter Soze è meno bravo di quanto crede, ma è pù ostinato dei suoi simili. Kiter Soze cade, ma si rialza, sempre! Kiter Soze è un duro col cuore cotto dal sale e frustato dal vento. Kiter Soze ha la pelle del serpente e l’istinto del giaguaro. È un coatto, romantico, malato. Kiter Soze ha una sola fede, fusa nella sua tavola. Kiter Soze non sa ancora cos’è l’amore perché nel suo cuore ha spazio solo per la passione. È un problema? Sai cosa, Kiter Soze se ne frega…”.

Chi seguirà e si appassionerà alle avventure di Kiter Soze potrà portarlo sempre con sé stampato su t-shirt tematiche acquistabili sul sito https://kitersoze.threadless.com e che, siamo sicuri, invaderanno le nostre spiagge. Ciao Kiter Soze e benvenuto nella tribù!

“Sailing is human, surfing is diabolic”

David Ingiosi