Arriva KiteAgain: la App che fa giocare i rider

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Arriva KiteAgain: la App che fa giocare i rider

Pronto a essere lanciato sul mercato, KiteAgain è un sistema formato da un’applicazione più un bracciale che permette ai rider di ogni livello di entrare in una community e condividere uscite, informazioni e sfide, nonché accumulare punti e superare livelli, proprio come in un videogioco. A raccontarlo a Kitesoul sono i due ideatori, Antonio Marrari e Alberto Franzutti.

Il kitesurf è uno sport ad alto tasso social. Non solo foto, video ed emozioni da gettare in pasto alla comunità di rider on line per strappare applausi, faccine e piogge di like, ma uno sport social soprattutto nella vita reale. Kiter che si danno appuntamento in spiaggia per uscire insieme, che condividono informazioni utili e consigli su come migliorare il proprio riding o implementare la sicurezza, che magari si sfidano a chi esegue il salto più alto o a chi passa più tempo in acqua.

A credere fortemente nel valore della condivisione del kitesurf e nelle sue potenzialità come community sono due amici, Antonio Marrari e Alberto Franzutti, che mettendo insieme la propria passione per questo sport e le loro competenze professionali hanno deciso di creare un applicazione divertente e originale, destinata a riunire tutti i rider per conoscersi, giocare insieme e scambiarsi esperienze.

Condividere la felicità e le emozioni del kitesurf

Il sistema, ancora in fase di sviluppo ma che sarà presto disponibile sul mercato, si chiama KiteAgain ed è composto da una app e un bracciale che una volta indossato permette di interagire con gli altri kiter. “KiteAgain è un progetto per chi ama il mare e il kitesurf nato in un pomeriggio d’estate, dopo una session lunghissima – racconta Antonio Marrari – io e il mio socio Alberto ci siamo ritrovati a parlare di kite, vento, nuovi spot da visitare e nuove manovre da imparare. Volevamo fare qualcosa per migliorarne vari aspetti: il kite è felicità allo stato puro, perché non condividerla con chi ha la tua stessa passione? Ci siamo domandati. Abbiamo pensato che sarebbe stato utile realizzare un sistema capace di riunire in una community tutti gli utenti, i kiter, le kiteschool e gli atleti, dove gli stessi potessero scambiarsi informazioni utili, consigli e, ovviamente, incontrarsi in spiaggia per una session. Così abbiamo cominciato a lavorare all’idea di un nuovo dispositivo”.

Sfruttando le loro competenze professionali, Antonio viene dal marketing e la comunicazione per grandi aziende, mentre Alberto è un’ingegnere che ha sempre lavorato in multinazionali, i due amici hanno fatto un’analisi di mercato volta a studiare cosa offriva il mercato a livello di dispositivi per i rider. “Ci siamo resi conto che i dispositivi in giro non facevano al caso nostro, né rispettavano la nostra filosofia – spiega Antonio – sapere che hai saltato 5 metri è figo, ma riguarda forse il 10 per cento dei kiter: noi volevamo coinvolgere l’altro 90 per cento, volevamo sollecitare l’intera community”.

 

Una App ispirata ai videogiochi: caro amico ti sfido

Alla fine a prevalere nell’idea di Antonio e Alberto è il progetto di dare vita a un sistema di condivisione progressivo e ispirato ai videogiochi. “Proprio come in un videogame – racconta Antonio – ogni rider passerà attraverso 5 livelli che determinano il proprio status. Si parte dal livello più basso, Taddler, per poi passare a Small Fish, a Shark, ad Alien e infine al livello Almighty. Ogni utente può aumentare il proprio livello partecipando a sfide one to one o di gruppo. Abbiamo immaginato tre discipline nelle quali ci si può sfidare: Gravity (altezza del salto e hang time), Speed (velocità max e media) e Waves  (lunghezza di un’onda e numero totale di onde surfate). Ad esempio, le scuole kite possono lanciare una sfida a tutti i rider collegati al proprio home spot. Si passa di status migliorando le proprie performance o raccogliendo medaglie/badge. Un esempio di badge che si possono raccogliere “giocando” con Kiteagain nella disciplina Gravity sono: Pop, quando salti il tuo primo metro, First Flight, quando arrivi a 3 metri, Sky Walker, quando arrivi a 6 metri, Off the Hook, quando arrivi a 8 metri, Man on the Moon quando superi i 10 metri. In più abbiamo introdotto il water time, ossia il tempo che si passa in acqua che diventa un’attestazione di esperienza: i rider con il water time più alto diventeranno dei veri e propri punti di riferimento per l’intera community. Il tutto è concepito per tenere ingaggiato ogni tipo di rider, non solo i pro”.

Un sistema intelligente al servizio anche della sicurezza

Oltre al gioco, alla sfida e al divertimento in KiteAgain non mancano gli aspetti legati alla sicurezza del kitesurf. “La sicurezza è un aspetto che riguarda tutti i rider e volevamo sottolinearlo nel nostro progetto – spiega Antonio – il bracciale è dotato di un sistema che permette di segnalare la propria posizione con un messaggio che può essere inviato fino a cinque numeri di telefono. Al momento stiamo lavorando con le kite school per fornire questo servizio a quanti più rider possibile. Siamo convinti che anche per questo elemento KiteAgain avrà un grosso impatto sul mondo del kitesurf. Per la prima volta un sistema intelligente per la sicurezza aiuterà lo sviluppo e la crescita di questo sport”.

Insomma KiteAgain si presenta come un progetto originale e pensato a misura dei rider che vogliono condividere le proprie esperienze in acqua, conoscersi e divertirsi insieme sull’onda della propria passione. È soprattutto un invito: a passare più tempo in acqua, a diventare amici, a scambiarsi le emozioni di uno sport che non stanca mai e anzi come un mantra ci ripete nella testa: ancora, ancora, ancora!

David Ingiosi

Guarda il video di KiteAgain: