5 ragioni per cui il kite d’inverno fa bene

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Freddo intenso, neve e pioggia non sono certo il contesto ideale per praticare il kitesurf, una disciplina che per sua natura richiama spiagge tropicali di sabbia bianca, sole, palme e un mare cristallino. Bisogna fare i conti tuttavia con il ciclo delle stagioni e a meno di stare sulla linea dell’Equatore, l’inverno prima o poi arriva. Che fare? Uscire in acqua o rimanere a casa?

Le session di kitesurf nella stagione invernale possono essere impegnative e lo scoglio del freddo è difficilmente superabile. Molti rider vanno “in letargo” nei mesi più freddi, per concentrare le proprie uscite nel resto dell’anno o concedendosi magari una vacanza esotica in destinazioni più calde. Molti circoli e la maggior parte delle scuole di kitesurf dei Paesi freddi seguono la stessa filosofia e in inverno chiudono i battenti.

Eppure basta farsi un giro nel Nord Europa o negli Stati Uniti per scoprire che anche nella fredda stagione il popolo dei kiter è piuttosto attivo. I kiter francesi, olandesi o inglesi, per esempio, costretti a lunghi e rigidi inverni, non aspettano certo la primavera o l’estate per entrare in acqua. Per non parlare dei tedeschi, degli svizzeri o degli austriaci, capaci di affrontare stoicamente i loro gelidi laghi in tutti i periodi dell’anno. I primi a fregarsene del gelo sono i pro rider che si dedicano all’attività agonistica. Se infatti la maggior parte delle competizioni si svolgono in primavera ed estate, è pur vero che la stagione agonistica inizia a marzo e gli atleti che vogliono arrivare preparati sui campi di regata non possono fare a meno di allenarsi anche nei mesi più freddi.

Ma oltre agli agonisti c’è un discreto numero di appassionati che non ci sta a mettere in secco la propria tavola durante l’inverno e nonostante le basse temperature continua a veleggiare. E fanno bene. Ci sono infatti una serie di opportunità che offrono le session invernali assolutamente da non sottovalutare:

  1. Venti più forti per via delle perturbazioni

Durante la stagione invernale, grazie al meteo perturbato, la statistica di vento lungo qualsiasi costa vede un impennarsi delle condizioni favorevoli al kite. Non solo, ma anche le mareggiate più attive creano un contesto assolutamente attraente per gli appassionati di wave e non solo.

  1. Le condizioni difficili aiutano a progredire

Uscire con vento forte e mare “pesante” non è per tutti, ma da qualche parte bisogna anche iniziare per fare esperienza e sviluppare le abilità per sentirsi a proprio agio anche in queste condizioni.

  1. Il freddo misura la vostra passione

Sfidare il freddo permette di misurare la vostra passione per questo sport tanto da non rinunciarci per tutto l’anno. Inoltre le session invernali hanno sempre qualcosa di epico e spesso possono essere quelle più belle da ricordare.

  1. Si provano nuovi spot

La stagione invernale permette di esplorare le coste solitarie e selvagge e scoprire magari nuovi spot dove esercitarsi. Alcuni spot infatti “lavorano” solo nella stagione fredda per via della ventilazione più attiva. Chi non esce in questo periodo, semplicemente non li surferà mai.

  1. Il lusso della solitudine

Se si riesce a sfidare il freddo, la grande ricompensa è il lusso della solitudine. In inverno vale infatti il motto “pochi ma buoni” e soprattutto liberi di vivere gli spot nella massima libertà e sicurezza. Dimenticate le folle estive.

Insomma uscire in mare d’inverno può essere bellissimo, avventuroso e gratificante, ma certo non è una passeggiata. Il rischio di ipotermia è sempre in agguato se non ci si protegge in maniera adeguata, anche per effetto del cosiddetto wind chill, ossia l’indice di raffreddamento corporeo. In pratica il vento che spira a una certa velocità, incrementa la percezione di freddo del corpo umano: se per esempio il vento soffia a 17 nodi e la temperatura esterna è di 4 gradi, il soggetto esposto a quel vento avrà una percezione della temperatura esterna (un wind chill appunto) pari ai -10 gradi. Per non parlare dell’acqua gelida.

Oggi tuttavia i capi di abbigliamento tecnico per gli appassionati di kite hanno raggiunto livelli di protezione e di comfort straordinari che permettono di navigare anche in condizioni estreme: mute, cerate stagne, spray top, corpetti antivento, calzari, guanti e copricapo in neoprene isolano efficacemente dal freddo e le intemperie. Serve solo la voglia di entrare in acqua e dare sfogo a una passione più forte del freddo. Siamo rider , non pupazzi di neve…

David Ingiosi

Illustrazione di Ardoq Illustrator