5 Buoni motivi per restare una kiter a vita

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Una kiter della Costiera Amalfitana, Floriana Rossi, innamorata del kitesurf si è divertita a stilare una classifica di ragioni che la tengono inchiodata felicemente alla propria passione. Sono motivi al femminile naturalmente, ma alcuni di questi potrebbero essere condivisi tranquillamente anche dai maschi.

Da qualche anno ho intrapreso una nuova avventura, il kitesurf, uno sport veramente fantastico. Mi ritengo molto fortunata a praticarlo in quello che a mio avviso è uno degli spot più belli e caratteristici d’Italia: Cetara, in Costiera Amalfitana, una località considerata patrimonio dell’umanità e dell’Unesco. È qui che si trova il mio angolo di paradiso: surfare in questa location da sogno tra il mare blu cobalto e le pendici dei monti Lattari, in un rincorrersi di vallate e promontori, tra calette, spiagge e terrazze coltivate ad agrumi, viti e ulivi, è per me estremamente stimolante. In questa perla del Mediterraneo che è il mio home spot ha sede anche la scuola di cui faccio parte, la Amalfi Coast Kiteboarding.

Al di là degli scenari, della natura, del mare che fanno da cornice a questa passione sportiva, una volta che si è kiter si entra in una dimensione nuova, profonda e appagante, per cui è difficile tornare indietro. Almeno per me non può essere che così. Pensandoci più attentamente, mi sono divertita a trovare 5 buone ragioni per non poter più fare a meno del kitesurf. Magari sono anche le vostre!

1- LA RICERCA DI SÉ STESSI

Avendo un carattere molto solare e socievole, nel kitesurf ho trovato la mia dimensione ideale. Praticare uno sport come questo significa guardarsi dentro, aprire il proprio cuore alla natura e al mare, acquisendo una visione totalmente diversa della vita. Il kite apre la mente e propone nuove prospettive, tra il rumore delle onde e il suono dolce del vento ritroverai te stesso e il tuo benessere psico-fisico.

2 – AMICI E SENSO DI LIBERTÀ

Quante persone ho conosciuto con la mia stessa passione? Tante. Amici con i quali condivido esperienze e divertimento, protagonisti di storie e aneddoti simpatici. I kiter in generale sono persone che amano la vita, inseguono la libertà e sfidano i propri limiti. Ognuno di essi si è avvicinato al kite in modo diverso, alcuni fuggono dalla routine quotidiana e da un mondo troppo schematizzato e stressante. Altri, invece, hanno fatto del kite la propria filosofia di vita abbandonando tutto e inseguendo i propri sogni. Qualunque sia il loro approccio, non ho mai visto un kiter uscire dall’acqua triste o pensieroso. La miglior cura ai banali problemi della quotidianità quindi sembra essere il connubio sole-mare-amici e il profumo della libertà.

3 – L’EFFETTO “GIRLPOWER”

In Campania, regione dove sono nata e in cui vivo, sono ancora poche le ragazze che praticano il kitesurf, ma alcune di queste sono ormai le mie fantastiche compagne di avventura. Fare kite insieme è il top, ci divertiamo un mondo a fare evoluzioni e a cercare di imparare nuovi trick. Loro per me sono uno stimolo a fare sempre meglio e mi piacerebbe che altre ragazze si avvicinassero a questo sport, ma mi rendo conto che, per chi guarda da fuori, sembra più difficile di quanto lo sia in realtà. Il kite è un esperienza unica da provare. Ricordo la mia prima uscita, io stessa ero emozionata e un pò timorosa di non potercela fare, ma appena ho toccato la barra del mio aquilone è stato subito amore, c’è stato un feeling particolare, tutte le paure sono svanite e la mia determinazione ha fatto il resto. Questo è uno sport dove non c’è bisogno di avere una grande forza fisica e nemmeno essere una perfetta nuotatrice. Si può imparare in tutta sicurezza con un bravo istruttore e con condizioni ideali di acqua piatta e vento leggero, condizioni che peraltro sono tipiche dello spot di Cetrara.

4 – BENESSERE E AUTOSTIMA

Essere ragazze kiter significa vivere la vita con più leggerezza e spontaneità, si ha la possibilità di essere sé stesse, anzi dare il meglio di sé, essere belle anche al naturale. Si realizza che si può vivere bene anche in costume e infradito o con la muta 5.5 e il cappuccio. Per praticare il kitesurf al meglio si migliora il proprio stile di vita, si fa più attenzione all’alimentazione mangiando più frutta, verdura e frullati. Il kite è meglio di qualsiasi palestra, tonifichi il tuo corpo divertendoti, cosa volere di più?

5 – VIAGGI E AVVENTURE

In soli tre anni che faccio kitesurf ho visitato posti fantastici e fatto esperienze incredibili. Ho imparato a essere più indipendente e sicura di me. Dal Brasile all’Africa e alla più vicina Grecia, ho scoperto posti selvaggi e sconosciuti alla maggior parte della gente, partendo alla ricerca di spot sempre nuovi inseguendo soltanto il vento. L’adrenalina che si prova quando si arriva sullo spot e non si vede l’ora di buttarsi nella prossima session è indescrivibile, per non parlare della soddisfazione che si ha quando si chiude una nuova manovra dopo tanti tentativi falliti, tra sbucciature e colpi alla tavola. Ormai questo sport fa parte di me e chi lo pratica sa cosa voglio dire: ci si sente parte integrante di un gruppo di persone che vivono in sintonia con gli elementi della natura e hanno la stessa voglia di viaggiare in giro per il mondo con il proprio aquilone e divertirsi insieme.

Floriana Rossi