Willow River Tonkin: il volto nuovo di casa Core

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Willow River originario dell’isola di Mauritius è una delle facce più famose del brand tedesco Core. Ad appena 17 anni, ha cominciato a praticare kitesurf solamente tre anni fa impressionando tutti con i suoi trick di Freestyle Strapless. Gli abbiamo rivolto qualche domanda per farci raccontare qualcosa in più su chi è e come vive la sua passione per questo sport.

– Come sei riuscito a entrare nel team internazionale di Core ad appena 15 anni vivendo tra l’altro sull’isola di Mauritius?
Willow: “Cresce in un’isola che offre uno scenario fantastico per foto e video è probabilmente una buona ragione per una grande azienda come Core per decidere di sponsorizzare giovani con del talento. In più credo che per tutto quello che ci succede c’è sempre una ragione, inoltre ho conosciuto il team manager del team. Attualmente sono estremamente felice di far parte di questo team!”.

– Ogni membro del team è anche “kitesurf professional”, giusto?
Willow: “Dopo appena pochi mesi di sponsorizzazione, sono volato a Maui, nelle isole Hawaii per uno shooting e ho pensato che quella occasione potesse essere un ottimo trampolino per diventare un kiter professionista”.

– Sei coinvolto in maniera molto attiva nei servizi fotografici e nei video realizzati da Core e attualmente sei diventato uno dei vplti più noti dello sponsor. È così?
Willow: “Sì è proprio così e oltre a questo amo molto parlare con le persone, dargli dei suggerimenti e aiutarli a crescere come kiter”.

– Come stai portando avanti la tua educazione scolastica?
Willow: “Fortunatamente i miei genitori hanno deciso di farmi prendere lezioni a casa. In questo modo sono sempre disponibile a partecipare a viaggi organizzati all’ultimo momento intorno al mondo e soprattutto ho molto tempo libero da passare in acqua”.

– Così puoi viaggiare nei migliori spot del mondo? Giusto?
Willow: “Sì è pazzesco! Da quando avevo 15 anni sono stato alle Hawaii, in Danimarca, in Brasile, in Germania, etc. È stato fantastico perché mi ha permesso di conoscere persone belle e interessanti. Tutti quegli spot diversi inoltre sono stati una fonte d’ispirazione. Alla fine comunque dopo ogni viaggio sono contento di tornare e passare un po’ di tempo nella mia amata casa Mauritius”.

– Sembra bellissimo! E i tuoi genitori ti supportano?
Willow: “Sì. certo i miei genitori mi sostengono in qualunque cosa faccio con grande entusiasmo e cercano di starmi accanto. Hanno sempre insegnato a me e ai miei fratelli quanto importante sia nella vita fare ciò che si ama. Mio padre e mia madre spesso mi dicono che si sentono orgogliosi di me e adesso con tutti questi like, i poster e le condivisioni lo sono ancora di più. Credo che loro siano genitori piuttosto moderni e seguono il ritmo del tempo. Non riesco a dire quanto in effetti gli sono grato per il loro supporto e non saprei veramente cosa avrei fatto senza di loro”.

– Questo è uno scoop! Cambiando argomento, a Mauritius si trova One Eye, forse uno dei migliori surf spot al mondo. È inevitabile trovarti lì con un surfino giusto?
Willow: “Sì, è abbastanza normale, ma non assolutamente necessario. In realtà l’isola offre una varietà colorata di spot validi per ogni tipo di attrezzatura. Sia che si esca con un twintip o con un surfino, a Mauritius/One Eye trovi sempre da divertirti”.

– “Una varietà colorata di spot “. Ok, ma i tuoi occhi s’illuminano di fronte alla bellezza di One Eye. Come ti sembra quest’onda dal tuo punto di vista?
Willow: “Essere considerati uno dei migliori spot al mondo è incredibile. One Eye offre anche condizioni di vento side off e onde perfette. Per tutte queste ragioni è il mio spot favorito”.

– Ci sono onde che sono molto difficili da leggere rispetto a One Eye che invece presenta condizioni costanti. In che modo puoi crescere le tue abilità dopo anni lì in mezzo?
Willow: “Puoi e anzi devi crescere. Per esempio potrei estendere le mie abilità di stare in apnea. Puoi sempre trovarti in situazioni critiche dove vorresti essere capace di stare senza respirare per qualche secondo in più Più tempo passi in acqua, maggiori sono le tue capacità di leggere le onde e surfarle al meglio. L’importante poi è divertirsi con onde di tutte le tipologie differenti”.

– Ti piacciono le onde ma anche la nuova disciplina del Freestyle Strapless. Qual’è il loro fascino secondo te?
Willow: “Ti senti incredibilmente libero. Personalmente amo e trovo sia una bella sfida il poter saltare e cercare di tenere la tavola ai piedi sfruttando il vento. Ma anche di andare senza strap tra le onde”.

– La parola chiave è sfida. A quale manovra attualmente stai lavorando?
Willow: “Di recente comincio a chiudere il doppio Frontroll con una rotazione di 720 gradi in massima sicurezza. Attualmente poi sto lavorando ai kiteloop strapless”.

– E qual’è la manovra al primo posto di quelle che vorrsti chiudere?
Willow: “Lo Strapless Handle Passe!”.

– Come vedi lo sviluppo del Waveboard-Strapless-Freestyle?
Willow: “Lo Strapless Freestyle attualmente è la disciplina che si sta sviluppando più rapidamente di tutte e i rider in generale cominciano ad apprezzarlo sempre di più. Siccome si tratta di una disciplina ancora giovane in realtà c’è ancora molto spazio di miglioramento”.

– Stiamo assistendo al grande potenziale degli eventi dedicati allo Strapless Freestyle Events a Tarifa e a Fuerteventura. Sei motivato a prendervi parte prima o poi?
Willow: “Non molto veramente. Per me è importante divertirmi facendo sport, stare con gli amici e passare il più tempo possibile in acqua”.

Testo e Foto: Reemedia
(a cura di David Ingiosi)