Jeremy Burlando, pochi anni e un talento da campione

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Italiano, 12 anni, campione del mondo Junior, atleta internazionale Core, parla 5 lingue e ha la fortuna e la voglia di potersi allenare praticamente tutti i giorni… Volete saperne di più?

Jeremy Burlando nasce a Venezia il 18 luglio 2005. Lo incontro in uno dei rari pomeriggi in cui non c’è vento a El Medano (Tenerife, isole Canarie). Jeremy vive qui da un anno, dopo aver trascorso un paio d’anni in Egitto. L’ho visto diversi giorni in acqua e non passa certo inosservato, sia per l’altissimo livello, sia per il look da atleta… Lo potresti guardare in qualunque posto al mondo, ristorante o cinema, ma capiresti subito da lontano che è un rider, di quelli veri.

Alla sua età ha già girato il mondo, parla 5 lingue, si allena tutti i giorni che c’è vento, e a scuola non manca un colpo; insomma, oltre che in acqua, è un fenomeno anche nella vita.

Merito anche di papà Michele, mentore e allenatore, con cui ha iniziato a far wake a 7 anni e kite in Egitto a 9 anni e mezzo. Merito di un papà che fin da piccolo se lo portava in spalla o nelle gambe sul kite per trasmettergli la passione, quella vera. Merito di un ragazzino che l’ha recepita e fatta propria impostando la propria vita sui valori genuini dello sport e non sulla Playstation o i cartoni davanti alla tv.

Nel 2017 arrivano le prime partecipazioni alle gare che contano. Alla prima gara a cui partecipa, la Coupe du Monde in Francia a St. Pierre la Mer, Ika circuit, si piazza al 2° posto. Poi subito dopo si laurea Campione del mondo in World Kiteboarding League.

Non passa certo inosservato il campioncino, tanto che subito arriva un contratto Core dapprima come Canary rider, ma in pochi mesi si trasforma in International Core rider. Un sogno per molti, ma già una realtà per lui.

Jeremy mi guarda dolcemente mentre risponde alle domande, ma in lui s’intravede subito il piglio, lo sguardo, la determinazione di chi ha le idee chiare nella vita e sui propri obiettivi. Quando gli chiedi le manovre preferite o quelle da chiudere in futuro ti snocciola in mezzo secondo tutto lo scibile tecnico a suon di “Heart Attack, Back Mobe, Front Blind Mobe, 313, 315, 317, 319… Le apprende su internet, studiandole frame by frame con il papà. Ma le fa subito sue in un modo non comune per un ragazzo di quell’età.

Ha le idee chiare Jeremy: diventare campione del mondo e vivere di kite emulando i suoi idoli, Hadlow, Pasteur, Whaley, etc. Sono certo ce la farà, ringraziando i sacrifici di papà Michele, con il supporto di Core, e la propria determinazione nel raggiungere i propri obiettivi. Forza Jeremy!

Trovate Jeremy su Facebook come Jeremy Burlando Kiter e su www.jeremyburlando.com.

Renato Casati