Formula Kite WC 2015 – Final Report

Dopo quasi due settimane di gare anche durante l’ultima giornata di regate del Formula Kite World Championship disputatosi a Gizzeria, il vento non è stato ottimale come invece solitamente questo spot sa offrire.
Il vento è entrato lentamente in tarda mattinata verso le 13:00 aumentando d’intensità fino a raggiungere i 12/13 nodi e per poi calare stabilizzandosi come negli scorsi giorni sui 9/10 nodi.

La giornata di competizioni è stata molto intensa e combattuta fino all’ultima regata, l’intero gruppo di riders, divisi in Medal, Gold, Silver e Red fleet, hanno offerto un grande spettacolo con partenze ed arrivi molto tirati.

Come già successo negli scorsi giorni anche sulla spiaggia la competizione è stata molto accesa, tra proteste formali e sfoghi dei vari atleti, giunti al termine di dieci giorni di competizioni molto intense, con una forte dose di stress e carica agonistica.

Alla fine della giornata, dopo ben 4 batterie e una lunga serie di proteste, il vincitore è stato il fortissimo atleta monegasco Maxime Nocher, vincitore anche della Foil Cup, che ha letteralmente dominato in questi giorni.

In questa ultima gara Maxime, per imporsi, ha dovuto combattere duramente con il secondo classificato, il giovane inglese Oliver Bridge, che ha ampiamente dimostrato di avere il passo per poter puntare alla vittoria.

Questa volta per Oliver la sfortuna (o l’inesperienza) ha giocato un brutto scherzo quando, durante l’ultima regata, si è scontrato con un altro concorrente ed il suo aquilone si è attorcigliato impedendogli di salire sul gradino più alto del podio; siamo comunque certi che in futuro con un po’ di esperienza e di fortuna in più riuscirà ad imporsi sul gruppo.

Sul terzo gradino del podio è salito il polacco Blazej Ozog, che con il primo posto provvisorio nella prima giornata di qualificazione aveva dimostrato di poter ambire alle posizioni di vertice.

Grandi complimenti a tutti gli Italiani in gara che hanno saputo portare in alto i nostri colori, primo tra tutti il giovane Mario Calbucci che ha condotto la classifica Gold arrivando dodicesimo nella classifica generale, ottimo risultato anche per altri italiani con i laziali Pierluigi Capozzi e Pietro Fazioli che si sono rispettivamente classificati primo e secondo nella classifica Gran Master.

Per quanto riguarda le donne della Red fleet la battaglia è stata molto accesa tra Steph Bridge e la diciassettenne russa Elena Kalinina, con quest’ultima che, nonostante la giovanissima età, ha avuto la meglio sull’esperienza della campionessa inglese aggiudicandosi la gara.

Terza piazza del podio femminile occupata da un’altra russa, Anastasia Akopova.

Steph ha combattuto strenuamente fino all’ultima bolina per salire sul gradino più alto del podio ma nulla ha potuto contro un’atleta in stato di grazia.

Al calare del sole, con migliaia di persone accorse per la grande festa dell’Hang Loose Beach è stato il momento emozionante delle premiazioni, acceso dalla voce dello speaker Gigi Gas che ha gasato il pubblico nel salutare calorosamente gli atleti.

I nostri complimenti più sinceri vanno alla fantastica organizzazione dell’Hlb, all’impeccabile Sergio Cantagalli e la federazione internazionale IKA, nella speranza di assistere anche il prossimo anno a questo fantastico spettacolo.

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